Slovenia, referendum: oggi si vota per diritti coppie Gay

Slovenia. Dalle sette di questa mattina si sono aperte le urne per un referendum che chiamerà gli sloveni a votare sul nuovo Codice della famiglia. Un referendum importante, che se avrà esito positivo porterà un ampliamento dei diritti delle coppie omossessuali, soprattutto in termini di adozione, in quanto il nuovo Codice della famiglia prevede il diritto di adozione limitata anche per le coppie di fatto. Ciò sarebbe possibile in quanto ai partner gay verrebbe dato lo stesso status legale riconosciuto alle coppie eterosessuali sposate.

Il nuovo Codice della famiglia sloveno definisce famiglia come: “un gruppo che comprende almeno un bambino con uno o due genitori o altri adulti che forniscono il loro aiuto”.
Definizione questa che ha già scatenato le reazioni di numerosi vescovi cattolici, contrari a ciò e pronti a battersi contro l’approvazione del nuovo codice.
C’è però chi la pensa diversamente, come il Cardinale Carlo Maria Martini che nel suo ultimo libro “Credere e Conoscere” (in uscita con Einaudi) afferma: “Non condivido le posizioni di chi, nella Chiesa, se la prende con le unioni civili. Io sostengo il matrimonio tradizionale con tutti i suoi valori e sono convinto che non vada messo in discussione. Se poi alcune persone, di sesso diverso oppure anche dello stesso sesso, ambiscono a firmare un patto per dare una certa stabilità alla loro coppia, perché vogliano assolutamente che non sia?”.
Affermazioni, queste contenute nel libro del Cardinale Martini, in netto contrasto con le posizioni ufficiali del Vaticano, e che sicuramente contribuiranno ad alimentare la discussione in merito a questo argomento nei prossimi giorni.

Ricordiamo che il nuovo Codice famiglia è stata voluto dal precedente governo, di centro sinistra, e per entrare in vigore sarà necessario il voto favorevole di oltre il 50% degli aventi diritto a voto (1,9 milioni di cittadini).

Enrico Ferdinandi

25 marzo 2012

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