India: liberato Claudio Colangelo ”esperienza spaventosa”

India. Dopo undici giorni è stato liberato Claudio Colangelo, romano di 61 anni, uno dei due escursionisti italiani rapiti nello stato di Orissa dai ribelli maoisti. Le sue prime parole, sono state: “sono stati giorni difficili. Spero davvero che adesso anche Paolo venga liberato perché lui neppure c’entra nulla in tutta questa storia. Ma sulle condizioni poste per il suo rilascio non so nulla”.

Insieme a Colangelo venne rapito difatti anche Paolo Bosusco, guida di trekking, la Farnesina stamani ha prima confermato la liberazione di Colangelo, affermando che ora è in viaggio con i giornalisti per tornare in Italia, poi ha aggiunto, per voce del ministro degli Esteri, Giulio Terzi di esser al lavoro: “per liberare anche Bosusco”.

Giulio Terzi ha poi aggiunto che: “Il nostro connazionale ha parlato al telefono con il Console Generale Joel Melchiori a Bhubanesvar e gli ha riferito di trovarsi in buone condizioni e di essere in viaggio con alcuni giornalisti indiani che erano riusciti a raggiungere la località dove erano trattenuti i nostri connazionali. Abbiamo subito comunicato la notizia ai suoi familiari, condividendo con loro la grande soddisfazione della Farnesina e mia personale e sto cercando di mettermi direttamente in contatto con il nostro connazionale. Dobbiamo ora riportare a casa anche Paolo Bosusco. Il risultato di oggi rappresenta per tutti coloro che in questi giorni sono stati impegnati senza sosta sulla vicenda una motivazione ancora più forte per proseguire il lavoro verso una soluzione positiva anche per questo caso. In tal senso continuiamo a contare sulla collaborazione e disponibilità da parte dalle Autorità indiane, sia centrali che nello Stato dell’Orissa”.

Non sono tuttavia ancora chiare le modalità del rilascio di Colangelo, numerosi giornali indiani hanno affermato che l’italiano è stato liberato poiché ha contratto la malaria, ma non è da escludere il fatto che il governo di Orissa possa aver assecondato una delle tredici richieste avanzate dai ribelli maoisti, tra cui vi era la liberazione di cinque guerriglieri incarcerati nel 2011.

Prima ancora di esser intervistato dalle tv indiane Colangelo aveva commentato il rilascio con questo Tweet: “Chiamerò presto la mia famiglia in Italia. Spero che anche Paolo venga presto rilasciato. Noi non centriamo niente con questa guerra”, solo qualche ora più tardi alla tv indiana Ndtv ha dichiarato: “é stata un’esperienza spaventosa”.

Enrico Ferdinandi

25 marzo 2012

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