Anonymous dichiara “l’OP ISIS”, caccia all’hacker dell’ISIS

Anonymous dichiara “l’OP ISIS”, caccia all’hacker dell’ISIS

Il bersaglio del noto cyber clan è ora puntato sul tunisino Majdi. Sarebbe lui l’uomo che gestisce siti e account per l’ISIS

Screen-Shot-2014-09-15-at-9.28.22-AM-e1410799110515La rete oggi, èe lo cyber spazio in generale, è diventato terra di guerra e la “cyber war” del gruppo Anonymous contro lo Stato islamico della Siria e del Levante continua. I Cyber attivisti, dopo aver chiuso decine di account in rete, sono ora sulle tracce dell’autore della propaganda jiahdista.

L’account Twitter del clan ha reso di pubblico dominio dati e fotografie di Majdi M. Quest’uomo di nazionalità tunisina, secondo il gruppo, vive ora a Manouba e gestisce autonomamente numerosi siti per l’organizzazione islamica estremista. Il gruppo rappresentato dal simbolico volto beffardo di Guy Fawkes, (eroe della congiura delle polveri), ha fatto sapere che: “Non avremo pace finché non sarà in galera”.

In un apposito comunicato il clan anonimo ha pubblicato queste parole: “Questo idiota era stato avvertito di smettere di sostenere l’Isis, ha ignorato e ora corre come un coniglio”. Come se non bastasse a questa dichiarazione è stato allegato il numero telefonico e l’indirizzo di Majdi.

Tuttavia, Majdi ha sfidato senza giri di parole il clan dei cyberattivisti: “Davvero? Non siete riusciti neppure a trovare la mia email? Pensavo che gli hacker occidentali fossero più bravi, ora mi sono rassicurato, siete un cumulo di rifiuti”. Il passato insegna che non è mai buona cosa sfidare gli attivisti di questo gruppo. Agiscono nell’ombra dietro una tastiera ma sono di un’efficienza estrema.

Pronta la risposta di Anonymous che ha consegnato nelle mani dell’Interpol dati sulla geo localizzazione del luogo da cui proviene il tweet. Majdi è comunque molto astuto e potrebbe aver sfruttato un depistaggio criptando la connessione.

L’account di Anonymous ribadisce che l’operazione ISIS continua ed è tutt’ora in corso: “Combatteremo i vostri siti, ruberemo le vostre mail, i vostri account. Da ora in avanti non ci sarà più un posto sicuro per voi online. Perché voi siete il virus, noi siamo l’antidoto. Noi possediamo Internet”. “Nell’esercito di Anonymous ci sono vecchi, giovani, gay, eterosessuali”, un popolo che comprende tutte le razze, le religioni e le appartenenze etniche. Un’umanità pronta a combattere. Il collettivo più temuto della rete infine conclude il messaggio con le note parole:
“ We are a legion, we are anonymous. Expect us”.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
11 Febbraio 2015

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