Siria: Ban Ki Moon dichiara “situazione insostenibile”

Il segretario generale dell’ONU (Organizzazione delle nazioni unite) ha stimato martedì che in Siria la situazione è diventata “intollerabile e inaccettabile”, nel corso di una visita in Indonesia, prima tappa di una tournée asiatica che lo vede protagonista. “La situazione in Siria è diventata intollerabile” ha dichiarato Ban Ki Moon nel corso di una conferenza stampa nei pressi di Bogor, non lontano da Jakarta.

Ha colto l’occasione anche per ribadire che :”  La situazione in Siria è diventato uno dei problemi più perturbanti e più preoccupanti per l’intera comunità internazionale”. “Non abbiamo tempo da perdere. Un minuto o un’ora significano più morti” ripetendo che le violenze hanno già fatto “più di 8000 morti” in un anno.  “La comunità internazionale deve assolutamente unirsi. Non è perché non siamo capaci di ottenere una risoluzione del conflitto che la sofferenza della popolazione deve continuare. Si tratta della responsabilità morale e politica della comunità internazionale” ha sentenziato senza pronunciarsi sull’esame previsto questo martedì sul progetto di “dichiarazione presidenziale” depositato in Francia. Bank Ki Moon effettua in Indonesia la prima tappa di una tournée regionale che lo condurrà in Malesia, in Corea del Sud suo paese di origine, e a Singapore per un importante convegno sulla sicurezza nucleare. Il progetto di dichiarazione presidenziale, esprime la grave inquietudine del Consiglio di fronte al deterioramento della situazione in Siria e i profondi rimpianti di fronte alle migliaia di vittime causate da questa crisi. Il segretario generale dell’ONU su suggerimento della Francia, ha chiesto al presidente siriano Bachar Al Assad e all’opposizione siriana di “applicare totalmente e immediatamente” il piano di regolamento in sei punti posto sul tavolo da Kofi Annan nel corso di una delle sue visite a Damas. Il Consiglio si impegna a considerare delle misure supplementari, non precisate, se non accade nulla nei sette giorni che susseguono l’adozione di questa dichiarazione. Sul fronte della diplomazia internazionale c’è da ricordare che sia la Russia sia la Cina hanno impedito due volte di adottare una risoluzione per la Siria.   

Manuel Giannantonio

20 marzo 2012

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