L’ISIS afferma di aver bruciato il pilota giordano

L’ISIS afferma di aver bruciato il pilota giordano
KHALIL MAZRAAWI/ FOTO AFP

Lo Stato islamico della Siria e del Levante ha diffuso un video di un uomo che brucia vivo all’interno di una gabbia, annunciando che si tratta del pilota giordano catturato in Siria il 24 dicembre. Il video deve ancora essere autentificato, ma la Giordania conferma la sua morte specificando che sia avvenuta lo scorso 3 gennaio

KHALIL MAZRAAWI/ FOTO AFP
KHALIL MAZRAAWI/ FOTO AFP

L’ISIS sembra decisamente determinato a procedere con la strategia del terrore. L’ISIS ha infatti annunciato di aver bruciato vivo il pilota giordano ostaggio dallo scorso 14 dicembre dopo essere caduto nelle mani nemiche durante un raid a bordo del suo F-16. Il pilota di soli 26 anni, visibilmente ferito all’occhio, si indirizza alla telecamera, prima di ritrovarsi rinchiuso all’interno di una gabbia, dove il fuoco si propaga rapidamente e inesorabilmente fino a bruciarlo. L’autenticità del video davvero drammatico, della durata di 22 minuti, deve ancora essere confermata secondo il centro di sorveglianza SITE.

Il capo delle forze giordane ha tuttavia annunciato alla famiglia del pilota la sua morte. La televisione giordana assicura che l’uomo sarebbe morto dallo scorso 3 gennaio. Maaz al-Kassasbeh è stato catturato dall’ISIS in Siria.

Nell’ultimatum diffuso dal gruppo estremista, l’ISIS minacciava di uccidere il pilota se non venisse rilasciata Sajida Al-Rishawi, condannata a morte e detenuta in Giordania per il suo coinvolgimento diretto in attentati che hanno provocato la morte di 60 persone nel 2005 in Giordania. Domenica scorsa, il paese ha espresso la propria determinazione per liberare il pilota.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
3 Febbraio 2015

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