Yemen: Al Qaeda rivendica l’omicidio di un americano

Al Qaeda ha rivendicato domenica l’omicidio in Yemen di un americano, ucciso all’alba a Taez, nel Sud Ovest di Sanaa. “I moujahidin hanno ucciso questa mattina uno dei missionari americani a Taez come reazione alla campagna di evangelizzazione condotta dall’Occidente” secondo un comunicato di un gruppo legato ad Al Qaeda, ottenuto tramite SMS e confermato dall’agenzia di stampa nazionale. Lo stesso gruppo è molto attivo nel Sud e nel Sud Est dello Yemen dove controllano Zinjibar, capitale della provincia di Abyane, conquista nel maggio 2011, e numerose altre località di questa provincia.

L’Americano la cui identità non è stata precisata, è uno stretto collaboratore del direttore di in istituto di lingue secondo quanto riferito da alcune fonti della sicurezza. Tuttavia l’ambasciata americana a Sanaa, ha indicato di non aver ottenuto nessuna informazione su questo attacco la cui veridicità deve ancora essere verificata. Questo attacco si è concretizzato due giorni dopo l’annuncio del sequestro di una donna svizzera nell’Ovest dello Yemen e il suo trasferimento nella provincia di Chabwa, nel Sud Est. La donna è stata presa da uomini armati nella propria abitazione a Hodeida, sul mar Rosso, dove lavora come insegnante per un istituto linguistico, e poi condotta a Chabwa, secondo il ministero degli Interni citando la testimonianza dei colleghi svizzeri a Hodeida.  “I rapitori reclamano la liberazione di due sostenitori di Al Qaeda detenuti a Hodeida” hanno precisato venerdì alcune agenzie di stampa locali. Lo Yemen è teatro di frequenti sequestri di stranieri da parte delle tribù armate che dettano legge in alcune regioni del paese. Più di 200 persone sono state rapite nello Yemen negli ultimi 15 anni. La maggioranza però fortunatamente è stata liberata. Inoltre sedici membri del gruppo autore del rapimento sono stati uccisi in seguito ad un bombardamento secondo una testimonianza e l’aviazione yemenita ha lanciato alcuni raid aerei nei pressi di Zinjibar dove gli attacchi continuano e si ripetono con frequenza.

Manuel Giannantonio

18 marzo 2012

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