Ucraina: 24 morti nell’est del paese, incertezza per le negoziazioni di pace

Ucraina: 24 morti nell’est del paese, incertezza per le negoziazioni di pace

I separatisti prorussi hanno annunciato venerdì la loro partenza, per la Bielorussia dove si terranno le negoziazioni di pace sul conflitto ucraino, in un momento in cui le violenze raggiungono livelli critici

i7179Z50CvKAUCRAINA – Le negoziazioni previste oggi tra gli emissari ribelli e i rappresentanti di Kiev e di Mosca sono state annullate, come dichiarato alla stampa dall’emissario dell’autoproclamata repubblica di Donetsk.
“Il ministro degli esteri bielorusso ha confermato oggi che Kiev non si presenterà, e le negoziazioni sono state annullate. Lasceremo Minsk oggi”, ha spiegato Pussilin. Il portavoce della diplomazia ucraina, Evguen Perebyinis, ha dichiarato di “non disporre di nessuna informazione sull’annullamento delle negoziazioni”, mentre l’ambasciatore russo in Ucraina, Mikhail Zurabov, ha dichiarato all’agenzia stampa Ria Novosti di non aver “ricevuto nessuna informazione su un incontro”. Infine, l’ex Presidente ucraino Leonid Danylovyč Kučma, rappresentante delle autorità ucraine per le negoziazioni, ha detto che si recherà a Minsk sabato.

In una pessima posizione militare, il Presidente ucraino Petro Poroshenko ha evocato l’urgenza delle negoziazioni di pace a Minsk mentre gli emissari dei separatisti di Donestk sono arrivati oggi nella capitale bielorussa.
Sul territorio, gli scontri proseguono sul fronte anche nella zona strategica di Debalcevo. I civili registrano una pesante perdita con 19 persone uccise nei bombardamenti di Donetsk, capo luogo dei ribelli nella regione. Uno dei bilanci quotidiani più pesanti dall’inizio di questa guerra che ha già provocato la morte di 5 000 persone. Tra loro, cinque sono morti mentre ricevevano sostegni umanitari.

Molto violenti anche gli scontri di Vugleguirsk, la cui occupazione da parte dei separatisti significa un accerchiamento quasi totale di Debaltseve, città strategica che collega la capitale di Donetsk a Lugansk. Alexandre Zarachenko, leader della repubblica separatista, ha evocato i militari ucraini di Debaltseve alla resa. “Vorrei indirizzarmi a tutti i militari ucraini: deponete le armi e partite! Avete un’opportunità di salvarvi la vita”, ha dichiarato in un canale televisivo russo.
A Debltseve, la situazione si sta aggravando ulteriormente. Si bombarda giorno e notte. Diversi media ucraini confrontano la battaglia di Debaltseve alla tragedia di Ilovaïsk, dove truppe ucraine si sono fatte accerchiare dai ribelli e dove un centinaio di soldati sono stati uccisi, secondo le cifre delle fonti ufficiali ucraine.

Ucraina20lug

L’Unione Europea ha rinforzato la sua pressione nei confronti della Russia, accusata di armare i separatisti nell’est dell’Ucraina, fatto puntualmente smentito con forza da Mosca. I ministri degli esteri europei, hanno deciso di prolungare di sei mesi le sanzioni mirate contro le personalità dei separatisti prorussi. Inoltre, i 28 ministri hanno deciso di aggiungere altri nomi alla blacklist.
Rispondendo oggi, Mosca ha stimato che sia giunto il tempo in cui “l’UE rifletta sulla sua politica di confronto a colpi di sanzioni che non conducono da nessuna parte e che non fanno altro che portare pregiudizi ai popoli e all’economia dei nostri paesi”.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
30 Gennaio 2015

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