Grecia, da Tsipras primo schiaffo alla Troika: stop alle privatizzazioni

Grecia, da Tsipras primo schiaffo alla Troika: stop alle privatizzazioni

tsiprasParte con la quarta marcia ingranata il governo di Alexis Tsipras. Il leader del partito di sinistra Syriza ha vinto le elezioni anticipate greche del 25 gennaio ed ha già formato il suo governo.

Tsipras ha basato la sua campagna elettorale su alcuni pilastri fondamentali: tra questi la rinegoziazione del debito greco e lo stop immediato all’austerity imposta dalla Troika alla Grecia in seguito al salvataggio del 2009.

E dal Consiglio dei Ministri del giovane governo greco, arrivano già i primi dietrofront sulle promesse fatte all’Europa. Se da una parte infatti Tsipras rimanda la rottura con Bruxelles sul tema del debito, dall’altra non esita a mettere subito in pratica le promesse fatte ai suoi elettori.

Il primo schiaffo a Bruxelles arriva dal Ministro dell’Energia Panagiotis Lafazanis che ha annunciato lo stop immediato al piano di privatizzazioni messo in campo, su richiesta della Troika, dall’ex primo ministro Samaras. Tra le operazioni già iniziate che il governo intende congelare c’è la cessione della Public Power Company, la più grande compagnia elettrica del paese e la vendita del Porto di Pireo praticamente già in mano dei cinesi di Cosco.

Il secondo dietrofront arriva dal nuovo ministro del Lavoro greco, Panos Skurletis che andrà contro il diktat europeo del taglio alla spesa pubblica riassumendo i dipendenti pubblici licenziati nel corso del 2014. Il Ministro dal Lavoro ha ribadito le intenzioni illustrate da Tsipras in campagna elettorale: reintegro del salario minimo a 751 euro netti e la tredicesima mensilità per le pensioni più basse.

Tsipras, che ha definito la sua squadra di dieci ministri un “governo di salvezza nazionale”, attende l’incontro fissato per venerdì ad Atene con il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, rappresentante dei “falchi europei” preoccupati dalla vittoria di Syriza. Il primo Ministro greco nelle dichiarazioni post elezione, ha ribadito la volontà di rompere quel rapporto di subordinazione passiva che la Troika ha instaurato con Atene, senza però andare alla rottura a tutti i costi.

Aprendo il Consiglio dei Ministri, il premier ha dichiarato che per quanto riguarda il tema del debito pubblico non intende “andare a una rottura distruttiva”. Al contrario, “il governo di Atene è pronto a negoziare con partner e finanziatori per una soluzione giusta e duratura per il taglio del debito”.

di Martina Panicucci

28 gennaio 2015

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