Siria, primo anniversario proteste: oltre 8.000 vittime

Siria. Esattamente un anno fa cominciarono le prime rivolte contro il regime di Assad. Dopo dodici mesi questo è il punto della situazione: migliaia di vittime, città devastate dai bombardamenti, crimini e torture contro civili e bambini, centinaia di persone in fuga dal  proprio paese ed infine sembra ancora lontana una soluzione diplomatica in grado di porre fine ad uno spargimento di sangue disastroso.

Nel corso di questi mesi più volte l’Onu ha provato a trovare una risoluzione in grado di porre fine alle violenze ma i veti di Russia e Cina hanno sempre bloccato una sua azione, solo le sanzioni economiche (attuate anche da Unione Europea e Usa) hanno lanciato qualche segnale importante ma inconsistente in termini pratici, così come  è stata inconsistente la posizione della Lega Araba, che dopo aver inviato osservatori poco “osservanti” è rimasta a guardare l’evolversi della situazione.
Per le Nazioni Unite, nell’ultimo anno, negli scontri sono morte più di 8.000 persone, civili in maggioranza, sono  230.000 invece i siriani fuggiti dalle loro case per paura, di questi 30.000 hanno abbandonato il paese. In queste ore quasi 500 persone hanno oltrepassato il confine con la Turchia, molti i morti in quanto le truppe lealiste stanno bombardando proprio quella zona per evitare che avvengano emigrazioni. Secondo fonti turche sono già 13.000 le persone ospitate nei sette principali capoluoghi del paese e si attende un flusso di almeno 50.000 persone provenienti dalla Siria.
Di crisi umanitaria si può parlare e come, ed è già in atto da mesi, le truppe di Bashar al-Assad continuano a bombardare le città simbolo delle proteste contro il suo governo, Homs, Aleppo, Hama, i civili continuano a morire e non sembra prospettarsi all’orizzonte una valida alternativa alla mera imposizione di sanzioni economiche.
A far riflettere è il catalogo pubblicato da Amnesty International
sulle 31 torture messe in atto dai soldati di Assad contro i civili anti-regime, potete trovare l’articolo a questo link:

http://www.amnesty.it/nuovo-rapporto-sulla-siria-torture-e-maltrattamenti-in-detenzione-fenomeno-sistematico-e-massiccio

Enrico Ferdinandi

15 marzo 2012

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