Tsipras ha giurato: «Lavorerò sempre nell’interesse generale del Paese»

Tsipras ha giurato: «Lavorerò sempre nell’interesse generale del Paese»

 tsipras_presidente_grecia_giuramentoATENE — Alexis Tsipras ha giurato alle 15:00 davanti a Karolos Papoulias, Presidente della Repubblica greca, ottenendo così l’incarico di formare il nuovo Governo. Per la prima volta il giuramento del neo Premier, che con i suoi quarant’anni è il più giovane nella storia greca, è stato solo politico e non religioso, fatto senza mettere la mano sulla Bibbia e senza cravatta come a voler segnare subito il passo con il suo stile. Tsipras aveva precedentemente informato l’Arcivescovo Ieronimos, capo della Chiesa Ortodossa greca, della sua decisione di giurare solo civilmente.

Tsipras si sta muovendo velocemente, e dopo aver vinto le elezioni con il partito SYRIZA (Coalizione della sinistra radicale), ha già raggiunto un accordo con i Greci Indipendenti della destra nazionalista (ANEL) di Panos Kammenos, che hanno ottenuto tredici seggi. La maggioranza mancata per soli due seggi ha reso necessario trovare un alleato per formare il nuovo esecutivo che, con buone probabilità sarà attivo già da mercoledì. La Grecia avrà quindi al Governo due partiti accomunati solamente da una posizione contraria all’austerità imposta dall’Unione Europea, con una maggioranza di 162 seggi su 300.No all’austerità, ma sì all’euro. Stavros Theodorakis, leader del partito di centro-sinistra To Potàmi, ha fatto sapere che non appoggerà il Governo essendoci al suo interno anche il partito ANEL.

Una vittoria quella di SYRIZA che non ha scosso eccessivamente la Borse europee, ma che ha spinto i Presidenti del Consiglio UE, della Commissione, dell’Eurogruppo e della BCE a riunirsi a Bruxelles sia per valutare l’attuale situazione elettorale di Atene, sia per decidere come affrontare le richieste del nuovo Governo per quanto riguarda il debito ed un ulteriore prolungamento delle scadenze e degli aiuti.
Margaritis Schinas, portavoce della Commissione europea, dice c’è la disponibilità a «collaborare per risolvere i problemi rimasti», rispettando la scelta sovrana e democratica.
Per Chistine Lagarde (numero uno del Fondo Monetario Internazionale e membro della Troika), «ci sono regole all’interno dell’area euro che vanno rispettate» perché «non è una questione di misure di austerità ma sono riforme profonde che vanno realizzate».

Il risultato delle elezioni in Grecia è comunque lo specchio degli anni duri imposti dalla Troika, senza che i sacrifici abbiano smosso economicamente il Paese. Tsipras è certo che la sua vittoria indichi la necessità di un cambiamento in Europa: «Ora occorre costruire una nuova Europa basata sulla solidarietà. La Troika appartiene al passato, il voto contro l’austerità è stato forte e chiaro».

Paul Krugman, economista liberal americano, sostiene che l’UE deve smetterla di dare lezioni alla Grecia insistendo sull’austerità in un momento di crisi dove sarebbe invece necessario puntare sulla crescita, favorendo la domanda e di conseguenza la ripresa. Negli ultimi mesi anche il governo americano aveva chiesto alla Germania di spostarsi su posizioni meno rigide e più favorevoli ad una crescita.

Paola Mattavelli
26 gennaio 2015

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