Costa d’avorio: il futuro dopo le dimissioni di Soro

Le dimissioni di Guillaume Soro dalla carica di primo ministro ivoriano, gli aprono una via reale verso la presidenza dell’assemblea nazionale e potrebbero fare di lui il delfino costituzionale stimato venerdì dai suoi sostenitori e denunciato dai suoi oppositori. L’elezione del presidente dell’assemblea nazionale ivoriana, secondo personaggio di Stato e delfino costituzionale è previsto per lunedì prossimo a Yamoussoukro, la capitale politica. Eletto deputato della  circoscrizione elettorale di Ferkéssédougu nel Nord, potrebbe presentarsi a questo scrutinio, secondo una fonte politica.

Giovedì, Soro e il suo governo hanno presentato le dimissioni dopo tre mesi dalle elezioni legislative. Dimissioni accettate dal presidente ivoriano Alassane Ouattara che ha reso un vibrante omaggio al suo “giovane fratello”. “Si è brillantemente occupato del posto di primo ministro”, ha affermato Affousy Bamba, membro dell’ex ribellione delle Forze Nuove, delle quali Soro è il capo. Il posto di primo ministro era stato promesso al partito democratico della Costa D’avorio (PDCI) dell’ex presidente Henri Konan Bédié nell’alleanza politica con l’unione dei repubblicani (RDR), del presidente Alassane Ouattara, nel corso di uno scrutinio presidenziale nel novembre 2010. Gli Ivoriani hanno eletto il 28 novembre 2010 Alassane Ouattara, ma sono gli uomini di Soro, che hanno contribuito a cacciare Laurent Gobo dal potere, con l’appoggio decisivo dell’ONU (organizzazione delle nazioni unite) e della Francia. “Le mie qualità di deputato non mi permettono di occuparmi delle funzioni del potere esecutivo. Ecco perché ho deciso di presentare le mie dimissioni e quelle del governo che ho diretto” ha dichiarato Soro. Infine ha concluso dicendo che . “ Lasciamo che sia il destino a compiersi”.

Manuel Giannantonio

10 marzo 2012

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