L’ISIS minaccia di uccidere due ostaggi giapponesi

L’ISIS minaccia di uccidere due ostaggi giapponesi

Lo Stato islamico della Siria e del Levante (ISIS), che controlla come noto vasti territori in Siria e Iraq, ha pubblicato in rete un video che mostra due ostaggi giapponesi, minacciati di essere uccisi se Tokyo non verserà un cospicuo risarcimento di 200 milioni di dollari

482555_1280x720Nell’ennesimo video del terrore, un uomo vestito di nero e armato di un pugnale, denuncia il sostegno fornito da Tokyo alla coalizione internazionale, condotta da Washington, dallo scorso settembre. Il combattente dello Stato islamico fornisce all’opinione pubblica del sol levante 72 ore per fare pressione sul proprio governo al fine di indurlo a rinunciare “all’insensato” sostegno fornito alla coalizione, “altrimenti questo pugnale diventerà il vostro incubo”, ha sentenziato in inglese.

I due giapponesi sono stati identificati come Haruna Yukawa e Kenji Goto, giornalista indipendente, autore di diverse inchieste. Kenji Goto aveva incontrato Yukawa lo scorso anno e l’ha aiutato a recarsi in Iraq a giugno. L’uomo avrebbe detto alla famiglia che quella partenza fosse necessaria per rimettere la sua vita sui giusti binari poiché era praticamente diventato un homeless, dopo la perdita della moglie, morta a causa di un tumore.
Il video non riporta nessuna data, ma durante una visita al Cairo il 17 gennaio, il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha promesso di bloccare 200 milioni di dollari per aiuti civili in profitto al paese in lotta contro l’ISIS.

Durante una conferenza stampa a Gerusalemme, Shinzo Abe, impegnato in un tour de force diplomatico in Medio Oriente, ha condannato gli atti terroristi e giudicato inaccettabile, le minacce nei confronti dei due compatrioti.
“Esigo con forza la liberazione dei giapponesi, sani e salvi”, ha detto Abe. “La comunità internazionale deve necessariamente rispondere con fermezza e collaborare senza cedere al terrorismo”, ha aggiunto.

A Tokyo, il ministro degli Esteri ha indicato che il governo giapponese si impegna a verificare l’autenticità del video, concepito con la stessa metodologia di altri appartenenti proprio all’ISIS, lo stesso modus operandi.
Lo stesso ministro ha annunciato che il governo giapponese in collaborazione con altri paesi, farà il massimo per ottenere il più rapidamente possibile la liberazione degli ostaggi.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
20 Gennaio 2015

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