Stati Uniti: arrestato un giovane che programmava un attacco al Capitol

Stati Uniti: arrestato un giovane che programmava un attacco al Capitol
Christopher Cornell

Un ragazzo che preparava un attentato al Capitol di Washington D.C è stato intercettato. Si tratta di Christopher Cornell, arrestato in Ohio

Christopher Cornell
Christopher Cornell

OHIO – Christopher Cornell è stato arrestato mentre comprava armi semi automatiche e si apprestava a recarsi nella capitale americana. Un arresto resto possibile dal lavoro di un infiltrato dell’FBI (Federal Bureau Investigation), che Cornell vedeva come un complice.

Il ragazzo intendeva condurre la sua “Jihad personale”. All’uscita dell’armeria in cui aveva acquistato due armi semi automatiche e 600 munizioni, finisce il suo piano. La sua personalissima strategia di guerra santa prevedeva di uccidere impiegati che lavorano al Capitol. Il tribunale federale dello Stato dell’Ohio l’ha accusato di tentativo di omicidio di un rappresentante del governo e di possesso d’arma da fuoco.

Il progetto di attentato è stato interrotto mentre era alla fase iniziale, tengono ad evidenziare gli investigatori. L’infiltrato dell’FBI ha fatto credere al ragazzo di essere un soggetto intenzionato a prendere parte al progetto. I due quindi, si vedevano regolarmente.

Quest’estate Christopher Cornell ha aperto diversi account su Twitter. Pubblicava materiale video e altri contenuti inerenti allo Stato islamico ed evocava una Jihad violenta. Alla fine di agosto, confida al suo “complice” i dettagli del suo piano e si dice intenzionato a creare il suo gruppo di alleanza all’ISIS.

Il ragazzo sottolineò come nessuna organizzazione gli aveva esplicitamente richiesto di agire in suo nome. Voleva agire per sostenere i “fratelli” come Anouar Aoulaki. Propagandista e reclutatore di Al Qaeda nella penisola arabica, Aoulaki fu ucciso nel mese di settembre 2011 da un drone americano nello Yemen,
Christopher Cornell e l’informatore si incontrano due volte tra ottobre e novembre. Cornell gli fornisce i dettagli del bersaglio e gli mostra video dell’ISIS. Il ragazzo si era preparato nella costruzione di ordigni esplosivi da far detonare nel palazzo governativo.

Tuttavia, gli elementi dell’inchiesta non convincono la famiglia del sospetto. Il padre lo descrive come “un figlio di mamma”, sempre a casa. Christopher, convertitosi all’islam qualche mese fa, frequentava le moschee della zona. “Non sa ancora cosa vuole fare nella vita”, ha dichiarato il padre che si chiede come suo figlio abbia potuto acquistare quelle armi.

Il presidente repubblicano della commissione della sicurezza interna della Camera dei rappresentanti, Michael Mc Cali, si è congratulato con l’operato dell’FBI annunciando inoltre, l’apertura di due inchieste sul terrorismo interno. “Questi terroristi dono determinati ad attaccare il nostro paese tentando di convincere gli americani a radicalizzarsi, di sottoscrivere la loro visione del mondo e di perpetrare atti di violenza”, ha scritto in un comunicato.

I fatti di Parigi hanno inevitabilmente scatenato molti sostenitori dello Stato islamico. Per la maggioranza, si tratta dei così detti Foreign Fighters, ovvero, soggetti nati e cresciuti con la cultura occidentale, che hanno deciso di sposare la causa terribile dell’ISIS. Sostanzialmente, rappresentano il nemico peggiore, perché in mezzo a noi, perché subdolo. Quando conosci il nemico, e lo hai di fronte certamente le cose appaiono più chiare. Con l’azione di questi soggetti però, appare tutto più complicato perché possono colpire all’improvviso e rivelarsi magari l’insospettabile vicino di casa.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
15 Gennaio 2015

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