Francia: arrestato il comico Dieudonné per apologia del terrorismo

Francia: arrestato il comico Dieudonné per apologia del terrorismo

Mentre Charlie Hebdo andava letteralmente a ruba nelle edicole, il comico Diuedonné è stato arrestato per apologia del terrorismo, proprio nella giornata simbolo della libertà di espressione

l-humoriste-dieudonne-en-2011-11062581gmtbg_1713PARIGI – L’attore, umorista, e attivista politico transalpino Diuedonné M’baka M’bala, per tutti Dieudonné, è dalle prime ore di questa mattina in stato di fermo presso la polizia giudiziaria della capitale. È stato prelevato nella sua abitazione con l’accusa di apologia al terrorismo e incitamento all’odio razziale.

È stata ufficialmente aperta un’inchiesta in seguito alla pubblicazione sul suo account Facebook di un messaggio (ora eliminato). Il comico ha assicurato di aver partecipato alla manifestazione di domenica: “Sappiate che questa sera, per quanto mi riguarda, mi sento Charlie Coulibaly”.

Questa non è certo la prima volta che Dieudonné finisce nel mirino dei magistrati. All’inizio della carriera questo comico manifestava un umorismo politicamente incolore anche se progressivamente assumeva i toni della sinistra. Tuttavia, nei primi anni duemila cambia registro avvicinandosi all’estrema destra del Front National, in particolare alle figure di Robert Faurisson e Alain Soral. I suoi show assumono un tono fortemente antisemita. Fu anche bersaglio del fisco per alcune irregolarità fiscali, condannato per questo motivo ad alcune sanzioni. Inoltre, fu accusato di incitamento all’odio razziale e di contestazione di crimini contro l’umanità.

Dal giorno degli attentati della settimana scorsa, una cinquantina di procedure giudiziarie sono state aperte per “apologia del terrorismo”, secondo le cifre del ministero della Giustizia. Un delitto punito con una multa di 75 000 euro e di cinque anni di detenzione secondo la legge del 14 novembre 2014 sulla lotta al terrorismo; la pena è portata a sette anni di prigione e 100 000 euro di multa se il messaggio è pubblicato in rete. Diverse condanne in questo senso sono già state pronunciate ma occorre interpretarle: in alcuni casi, non è l’unico motivo ritenuto dalla giustizia.

Nel nord della Francia, ad esempio, un uomo di 34 anni, in stato di ubriachezza, ha detto ai poliziotti che lo arrestavano: “I terroristi hanno fatto bene ad uccidervi a Parigi”. È stato condannato a quattro anni di detenzione. Il numero di segnalazioni ricevute, che permette l’individuazione di “contenuti di comportamenti illeciti” è fortemente aumentato.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
14 Gennaio 2015

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