Francia: le cose da sapere sul prossimo numero di Charlie Hebdo in uscita domani

Francia: le cose da sapere sul prossimo numero di Charlie Hebdo in uscita domani

French newspaper Charlie Hebdo shows the front

Il numero 1178 è pronto. Charlie Hebdo sarà nelle edicole domani, mercoledì 13 gennaio, una settimana dopo l’attentato terroristico che ha ucciso dodici persone e decimato la redazione del giornale satirico francese. I sopravvissuti hanno immediatamente ripreso il lavoro per mostrare al mondo che Charlie non è morto. Anzi è più vivo che mai. Questi sono i punti da sapere sul prossimo numero, ovviamente atteso in tutto il mondo.

La redazione ha scelto il profeta Maometto in copertina

La caricatura della prima pagina è proprio Maometto. Il giornale era finito nel mirino dei terroristi per avere pubblicato molte volte il volto del profeta caricaturato. La redazione ha compiuto questa scelta, rappresentando Maometto che esibisce un cartello con la scritta “Je suis Charlie”, slogan internazionale comparso in tutto il mondo in seguito all’assassinio di Charb, Cabu, Wolinski, Tignous e Honoré, nonché hastag più cliccato della storia di Twitter. Il giornale satirico scrive “tutto è perdonato”.

Questa copia non contiene necrologi e omaggi

Il caporedattore del giornale Gérard Biard ha dichiarato: «Non vogliamo fare necrologi». Durante la prima riunione della redazione nella sede di Libération ha inoltre dichiarato: «Ci saranno le rubriche abituali, ci saranno evidentemente pagine consacrate al massacro». «È un numero nello stesso spirito di prima. Le loro idee continueranno come prima. Il messaggio è: non ci faremo intimidire», ha invece dichiarato il direttore della redazione di Libération. Ci saranno anche testi inediti di Elsa Cayat e Bernard Mais, morti negli attentati e una cronaca del correttore di bozze Moustapha Ourrad, ugualmente ucciso. Nessun elemento esterno alla redazione ha partecipato alla realizzazione di questo numero.

Sempre impertinente

Il disegnatore Luz ha promesso un numero impertinente ai microfoni di France Inter. L’avvocato di Charlie Hebdo, ha ricordato che le caricature erano parte integra e per questo abituale, del giornale. Le caricature religiose erano presenti da anni e non si deve attendere un’eccezione dopo l’attentato. Lo spirito di Charlie è anche il diritto alla blasfemia. L’AFP (Agence France Press), che ha il numero in anteprima, ha precisato che Luz ha riservato delle caricature di terroristi islamici che arrivano in paradiso e chiedono delusi: «Dove sono le 70 vergini?» e vedono rispondersi «Sono con la squadra di Charlie». In doppia pagina invece troverete un disegno di Cabu, ucciso, che si prende gioco dei jihadisti partenti per la Siria scambiandolo per uno scambio dell’Erasmus.

Tre milioni di copie tradotte in 16 lingue 

Il numero attesissimo sarà un evento. Il giornale sarà in vendita per un periodo di quindici giorni. La sua tiratura è di tre milioni di copie contro le 60.000 abituali.

Uno straordinario finanziamento

Il giornale ha dovuto affrontare notevoli difficoltà finanziarie nell’ultimo periodo ma ha potuto beneficiare di un’incredibile finanziamento dopo l’attentato. Il fondo stampa gestito dagli editori francesi ha già versato 250 000 euro. Il motore di ricerca Google, colosso del web, ha sbloccato 250 000 euro dal fondo di innovazione numerica della stampa per sostenere Charlie Hebdo.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
13 Gennaio 2015

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