Congo: 150 morti in una serie di esplosioni

Almeno 150 persone sono state uccise e centinaia sono i feriti dopo una serie di esplosioni verificatesi domenica in un deposito di munizioni a Brazzaville, la capitale del Congo. “Alla luce dei fatti, un corto circuito avrebbe dato luogo all’incendio che si è rapidamente propagato causando la morte di un centinaio di persone nostri compatrioti” secondo quanto è stato riferito da un comunicato stampa.

  Nel pomeriggio una fonte diplomatica europea a Brazzaville ha stimato un bilancio di 150 morti negli ospedali militari e circa 1500 feriti” Nel quartiere di Mpila, l’esercito ha vietato gli accessi mentre alcuni testimoni oculari mettono in forte discussione il bilancio fornito dalle autorità. Cinque esplosioni fortissime si sono prodotte a partire dalle 8:00 ora locale e si sono susseguite fino alle 10:45 provocando danni materiali fino a Kinshasa la capitale del Congo, separata da Brazzaville dal fiume Congo. Un sopravvissuto Jeanette Nuongui, 36 anni ancora in evidente stato di choc ha dichiarato “ Quello che ho vissuto è stato l’apocalisse, è grazie alla grazia del signore che sono ancora viva. Mia madre, mio padre, i miei due fratelli e le mie due sorelle sono morte, La vita non mi serve più a nulla”. La sua abitazione è stato interamente spazzata via così come numerose case sono state rase al suolo dalla propagazione del fuoco e dell’onda d’urto provocato dall’esplosione. Il drammatico evento ha generato il panico tra la popolazione riproponendo scene simili alla guerra civile avvenuta un decennio fa, proprio in questo territorio. Il porta voce del governo ha chiamato la popolazione egli abitanti di Brazzaville “ a recarsi negli ospedali per fare donazioni del sangue”. Gli ospedali della capitale secondo le ultime notizie sono purtroppo stracolmi e sovraffollati. Nel quartiere di Mpila, l’odore della polvere regna ancora nell’atmosfera. I senza tetto vengono accolti per quanto possibile nella cattedrale del Sacré Coeur.

Manuel Giannantonio

6 marzo 2012

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