Parigi è la «capitale del mondo» per dire no al terrorismo. Anonymous lancia l’hashtag #OpCharlieHebdo

Parigi è la «capitale del mondo» per dire no al terrorismo. Anonymous lancia l’hashtag #OpCharlieHebdo

 Hundreds of thousands of people gather on the Place de la Republique to attend the solidarity march (Rassemblement Republicain) in the streets of ParisPARIGI — Parigi «oggi capitale del mondo». Così la voce del Presidente Hollande in una giornata da ricordare: due milioni le persone riunite in Place de la République, con la partecipazione di oltre quarantacinque Capi di Stato e di Governo per dire no al terrorismo. Una presenza importante e significativa, come quella di Netanyahu e Abu Mazen, Israele e Palestina che marciano calpestando lo stesso suolo, condividendo lo stesso messaggio. Leader mondiali che sfilano a braccetto, senza mediazione di interpreti o uomini della sicurezza, con i parigini a salutare e ad applaudire a questa fiumana infinita di persone riunite per ricordare quanti sono morti non solo nella strage jihadista al giornale satirico «Charlie Hebdo», ma anche chi è rimasto ucciso nei due giorni successivi, poliziotti ed ostaggi. Dall’alto una scena da mozzare il fiato.
Parigi marciaI numeri delle forze dell’ordine impegnate sono alti: tremila unità tra cecchini sui tetti, unità della Riserva Nazionale, squadre della Brigata anti-crimine della Polizia di Parigi, agenti in borghese, mescolati tra la folla per proteggere le alte personalità e la sicurezza generale dell’intero corteo: duemila i poliziotti e milletrecentocinquanta i militari.
La Prefettura di Parigi fatica a stimare la moltitudine che marcia in difesa della libertà e rimanda in serata la diffusione delle cifre esatte. Ma il colpo d’occhio non ha bisogno di stime esatte, basta guardare la piazza e i viali inondati e stracolmi di chi si muove compatto verso la meta. La Prefettura aveva chiesto di non proseguire fino al luogo d’arrivo, Place de la Nation, perché tutto era bloccato. Ma il corteo non si è fermato e i primi giunti in Place de la Nation, giornalisti di «Charlie Hebdo» e parenti delle vittime in testa, sono stati accolti da un enorme e unisono boato.
La protesta contro l’integralismo corre anche sul Web, con il gruppo Anonymous di hacktivism e vigilantism a dichiarare guerra all’ISIS e ad Al Qaeda con l’hashtag #OpCharlieHebdo: «Attaccheremo e metteremo offline tutti i siti della galassia jihadista e vi scoveremo uno ad uno», neutralizzandoli. Un messaggio letto con la maschera di Guy Fawkes, la voce alterata, per dire ai gruppi islamici estremisti che «non imporrete la legge della Shariah sulle nostre democrazie, non permetteremo alla vostra stupidità di uccidere i nostri diritti, la nostra libertà di espressione». Un messaggio chiaro per vendicare l’uccisione di persone innocenti: «Vi rintracceremo ovunque voi siate, nessun posto sarà sicuro».

Paola Mattavelli
11 gennaio 2015

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