Siria, Cameron: regime compie crimini contro l’umanità

In Siria continua la repressione del regime di Assad, ancora morti a Homs dove il fratello del dittatore, Maher, con alcune truppe dell’esercito sta letteralmente distruggendo il quartiere di Bab Amr. Nello stesso quartiere, fa sapere il ministero degli Esteri siriano, sono stati ritrovati i corpi della giornalista americana Marie Colvin e del fotografo francese Remi Ochlik, uccisi il 22 febbraio scorso in un bombardamento, durante il quale morì anche un video blogger siriano.

Sono invece in salvo, ad affermarlo . il presidente francese Nicolas Sarkozy, la giornalista di le Figaro Edith Bouvier, rimasta ferita sempre a Homs la scorsa settimana e il fotografo William Daniels, entrambi ora si trovano nell’ambasciata francese in Libano.
A Bab Amro è però in corso un vero e proprio massacro, in queste ore sembra che i lealisti abbiano ripreso il controllo del quartiere e le Nazioni Unite hanno deciso di intervenire immediatamente per aprire varchi umanitari nel paese, solo nel quartiere suddetto di Homs si pensa  che vi possano esser più di 20.000 civili rimasti intrappolati in seguito a questi bombardamenti che proseguono senza sosta da oltre due settimane.
Guerra Fredda. Da una parte troviamo così il primo ministro russo Vladimir Putin che ha ribadito il suo sostegno ad Assad: “Non abbiamo alcun rapporto particolare con la Siria. Il nostro obiettivo non e’ quello di aiutare una fazione ma ottenere una riconciliazione nel Paese. Non voglio che si ripeta una Libia”.
Dall’altra il premier britannico David Cameron che afferma duramente: “Il regime criminale siriano deve rispondere di crimini contro l’umanità perchè responsabile della repressione nel Paese”
Si esprime sulla questione anche il ministro degli esteri italiano Giulio Terzi: “La priorità in Siria è quella di portare aiuti ad una popolazione che soffre, a città distrutte come Homs, e far cessare questa tecnica di distruzione progressiva di ogni singolo centro che si è ribellato al potere di Assad”.
Per Terzi, in partenza per Istanbul dove parteciperà a una conferenza dell’Aspen, dove si affronterà anche il tema della Siria, sarà sempre più determinante il ruolo della Turchia (da anni candidata ad entrare nell’Ue): “Si deve riconoscere la rilevanza di questo paese in un momento reso così drammatico dalla carneficina che continua in Siria. Ora la priorità è adottare una tregua umanitaria e consentire l’accesso ai convogli umanitari. Iniziative di cui io mi sono fatto promotore a Bruxelles. Nel frattempo bisogna continuare la pressione sul governo Assad e sostenere le opposizioni perchè lavorino in modo coeso”.

Enrico Ferdinandi

2 marzo 2012

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