Siria: L’ONU chiede accesso immediato

Il consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha chiesto giovedì  alle autorità siriane “l’autorizzazione per un accesso libero, totale e immediato del personale umanitario a tutti i popoli che necessitano di aiuto”. In questa dichiarazione, i 15 membri del consiglio, tra i quali la Russia e la Cina, denunciano la situazione umanitaria gravissima, specie nelle zone di Hama, Deraa e Idlib”.

I membri del consiglio “esprimono la loro profonda delusione” . Per quanto concerne la decisione su Damas, la responsabile delle operazioni umanitarie dell’ONU (Organizzazione delle nazioni unite) Valerie Amos si recherà personalmente in Siria per valutare la situazione umanitaria sul luogo . Il ministro siriano degli affari esteri ha dichiarato giovedì “ che è pronto a discutere la data” di una visita in Siria della signora Amos, affermando che la data proposta precedentemente non conveniva al regime. Il consigli chiede inoltre “ a tutti i partiti presenti in Siria e in particolare alle autorità siriane di cooperare in maniera totale con le Nazioni Unite e con le organizzazioni umanitarie pertinenti per facilitare la fornitura di aiuti umanitari e permettere dunque l’evacuazione dei feriti nelle zone colpite dalla violenza diffusa nel paese”. La Russia e la Cina si sono aggiunte a questa dichiarazione di natura puramente umanitaria. Senza dubbio per convincere entrambe le nazioni, la dichiarazione del consiglio si riferisce alla necessità di tutte le parti coinvolte, potere e opposizione, di fare prova di buona volontà per evacuare i feriti. L’ambasciatore britannico Mark Lyal, una volta giunto a conoscenza di tale notizia ha sottolineato che si tratta di un testo “approvato in maniera unanime” e “incentrato unicamente sugli accessi umanitari”.

Manuel Giannantonio

1 marzo 2012

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