Yemen: morti e feriti per un attentato kamikaze a Sana’a

Yemen: morti e feriti per un attentato kamikaze a Sana’a

 autobomba YemenYEMEN (SANA’A) — Ennesimo attentato kamikaze a Sana’a quello di questa mattina. Un minibus il mezzo utilizzato per compiere la strage, caricato di esplosivo e fatto esplodere vicino ad un’Accademia di Polizia, accanto ad un gruppo numeroso di studenti. Una strage il cui bilancio provvisorio è di almeno quindici morti e quaranta feriti.

Pur non essendo ancora stata rivendicata, questa azione terroristica segue la dinamica usata già nel passato dalla branca locale di Al Qaeda (Aqap), il ramo più pericoloso e temuto dagli Stati Uniti per una serie di attentati falliti, il cui obiettivo era proprio il suolo americano. Gli USA hanno compiuto in questa zona numerose azioni con i droni al fine di colpire nel cuore e neutralizzare questa frangia estremista e sanguinaria. Era il 6 dicembre 2014 quando è stato compiuto un raid americano facendo entrare in azione un drone nel tentativo di liberare il reporter americano Luke Somers tenuto in ostaggio nello Yemen dai jihadisti di Al Qaeda nella Penisola Arabica (Aqap); un blitz fallito, nel quale è rimasto ucciso non solo Somers ma anche un secondo ostaggio, Pierre Korkie, insegnante sudafricano

Inoltre è di solo qualche settimana l’esplosione di due autobombe a sud di Sana’a che, nel tentativo di colpire la casa di Abdullah Idris, leader dei ribelli sciiti, ha coinvolto uno scuolabus fermo ad un posto di blocco, causando la morte di sedici studentesse di una scuola elementare e dieci combattenti che gestivano il posto di blocco.

Da quando i ribelli sciiti stanno significativamente avanzando nelle loro conquiste militari, con il controllo della capitale Sana’a e di altre città strategiche, è notevolmente incrementato il numero di attentati suicidi, bombe e incursioni armate da parte delle tribù sunnite e della sezione di Al Qaeda nella Penisola Arabica (Aqap). Conflitti armati che di certo non aiutano la stabilità di un Paese sempre in bilico, con lo stesso Governo ad essere indebolito e lacerato dall’opposizione tra sciiti e sunniti.

Paola Mattavelli
7 gennaio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook