Costa Allegra: arrivata al porto di Mahé, passeggeri stanno bene ‎

La Costa Allegra, nave della compagnia Costa Crociere che era rimasta in pieno Oceano Indiano priva di motori a causa di un avaria e poi raggiunta da  un peschereccio d’altura e altre due navi da rimorchio è arrivata questa mattina al porto di Mahé, isola principale delle Seychelles. A bordo c’erano 1049 persone di cui 636 passeggeri di varie nazionalità e 413 membri di equipaggio che ora stanno progressivamente scendendo dalla nave in gruppi divisi in base alle nazionalità, stanno tutti bene ma sono visibilmente provati. Difatti solo alcuni di essi (circa 300) hanno scelto di proseguire le loro vacanze con rimanendo alle Seychelles, la maggior parte di loro rimpatrierà.

Il vice ambasciatore italiano a Nairobi, Alberto La Bella, si trova sul posto per coordinare con i diplomatici degli altri Paesi il rimpatrio dei passeggeri italiani che hanno scelto di rientrare a casa: “I colleghi dell’Unione Europea presenti a Mahé hanno apprezzato l’organizzazione per sbarco, accoglienza e rientro in patria predisposta da Costa Crociere. Oggi si può dire che la disavventura è finita. Va anche detto che non è da sottovalutare il rischio corso nelle ultime ore, perchè la nave ha attraversato nell’ Oceano Indiano un quadrante di mare considerato a rischio pirateria. Ma la rotta è stata costantemente tenuta sotto controllo da un pattugliatore delle autorità delle Seychelles, e seguita in modo costante da elicotteri”.
Il peggio sembra esser dunque passato ma per la compagnia di crociere, questo inizio 2012 potrebbe rivelarsi tragico in quanto dopo la tragedia della Costa Concordia, (avvenuto lo scorso 13 gennaio dove hanno perso la vita oltre 30 persone, con il relitto della nave ancora presente davanti l’isola del Giglio dove si è incagliata con annesso rischio disastro ambientale) anche questa “disavventura” potrebbe costare non pochi danni ad una compagnia già in seria difficoltà.
Le prenotazioni sono in calo, la fiducia verso la sicurezza della navi e del personale della Costa Crociere è in forte calo e l’azienda italiana rischia seriamente il tracollo.
Interessante riportare quanto affermato dal responsabile della tragedia della Costa Concordia, Capitan Schettino che dopo aver saputo di quanto successo alla Costa Allegra ha affermato: “Il caso della Costa Allegra? Sono cose che succedono”.
Tornando a quanto sta succedendo al porto di Mahé il ministro degli Esteri delle Seychelles, Jean-Paul Adam, ha dichiarato: “Hanno avuto un’esperienza difficile a bordo, ma auspicabilmente, una volta che ci saremo presi cura di loro, si sentiranno molto meglio. Qualche anno fa ci fu una nave da crociera che dovette attraccare qui in seguito a un attacco dei pirati, per cui già in precedenza avevamo assistito a qualcosa di simile. Per fortuna, da allora incidenti del genere non ce ne sono più stati”.
Al momento dello sbarco molti passeggeri hanno salutato chi era a terra con la mano, molti altri erano sfiniti, ricordiamo che difatti i condizionatori erano fuori uso e che erano stati costretti ad accamparsi sui ponti per evitare di sopportare le alte temperature delle cabine e delle zone interne della nave. Inoltre nel corso di questi giorni solo grazie a degli elicotteri è stato garantito cibo e beni di prima necessità.
Come successo per il disastro della Costa Concordia anche in questo caso le associazioni a difesa del consumatore hanno già avviato le pratiche per una nuova azione di risarcimento nei confronti della compagnia di crociere italiana. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha dichiarato che: “Appare chiaro a tutti come i viaggiatori a bordo della Costa Allegra abbiano subito ingenti danni dalla vacanza rovinata alle condizioni precarie in cui hanno dovuto viaggiare negli ultimi giorni, passando per la paura subita a seguito dell’incendio scoppiato a bordo e alla deriva della nave nell’Oceano Indiano. Tali danni dovranno essere adeguatamente risarciti, e se Costa Crociere si limiterà ad un indennizzo da elemosina come nel caso della Concordia, per i passeggeri si aprirebbe addirittura la possibilità di inserirsi nell’azione di gruppo avviata negli Usa a seguito del naufragio del Giglio”.
Scenari non certo sereni per la Costa Crociere ma soprattutto per chi lavora per la società ed a bordo delle navi (centinaia di persone) che nel peggiore dei casi potrebbero perdere il posto di lavoro, è bene ricordarlo. Domani partirà da Savona la Costa Neoromantica che per undici giorni navigherà sulle acque del mediterraneo e dell’oceano Atlantico attraccando in varie località della Spagna, speriamo che questa volta i cronisti possano far riposare le loro penne (o le loro tastiere) e che questa compagnia torni a garantire ai suoi clienti un servizio affidabile per far si che i suoi dipendenti possano mantenersi il lavoro.

Enrico Ferdinandi

1 marzo 2012

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