Iran: “rilevate attività sospette” a Parchin

L’agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) dispone di immagini satellitari che evidenziano attività sul sito militare di Parchin, all’Est di Teheran, ma non può determinare la natura di tali attività  secondo quanto trapelato da alcune fonti diplomatiche. “L’AEIA dispone di immagini satellitari degli ultimi giorni che mostrano effettivamente l’esistenza di un attività nella base di Parchin, ma senza che sia possibile riscontrate l’esatta natura di tale attività” ha dichiarato un diplomatico vicino all’AIEA.

Nel corso di una riunione preparatoria al consiglio dei governi la settimana prossima, il capo della missione delle Nazioni Unite a Teheran, Herman Nackaerts ha mostrato delle immagini dal satellite della base di Parchin, la cui delegazione si è vista rifiutare l’accesso nel corso dello spostamento in Iran il 20 e il 21 febbraio. L’AIEIA conduce un inchiesta da alcuni anni sulle attività nucleari iraniane, accusato dai paesi occidentali di dotarsi dell’armamento atomico sotto la copertura del programma nucleare civile, cosa che Teheran ha sempre prontamente smentito. Gli occidentali temono che l’Iran ora faccia tutto il possibile per nascondere le tracce di questa sospetta attività rilevata dal satellite. “ Noi abbiamo sorvegliato il sito con l’aiuto delle immagini satellitari e non abbiamo visto tracce di cambiamenti o tentativi di nascondere qualcosa” ha indicato la settimana scorsa un alto funzionario dell’AIEA, sotto copertura dell’anonimato. L’Iran ha smentito mercoledì l’esistenza di qualsiasi attività nucleare nella base di Parchin e il capo del programma nucleare iraniano, Fereydoun abassi Davani ha indicato che la decisione di autorizzare gli ispettori dell’AIEA spetta ai responsabili dell’esercito iraniano. Nel suo rapporto del 2011, L’AIEA ha menzionato la presenza in questa base di un contenitore sospetto, che può essere stato sfruttato per alcuni test di modelli esplosivi applicabili ad arme atomiche. In vista del concerto dei governi dell’AIEA, che si svolgerà dal 5 al 9 marzo a Vienna, e dopo il fallimento delle due missioni dell’agenzia inviata in Iran dall’inizio dell’anno, intense trattative sono in corso per ottenere un testo sulla posizione dell’Iran, raccogliendo la più larga approvazione possibile, ha dichiarato il diplomatico sotto copertura anonima.

Manuel Giannantonio

1 marzo 2012

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