Putin era il bersaglio di un attentato

I servizi segreti russi e ucraini hanno sventato un attentato di matrice islamica ceceno contro Vladimir Putin, secondo quanto affermato dai responsabili russi, a sei giorni dalle presidenziali del 4 marzo in cui Putin stesso è visto come grande favorito. “ I preparativi erano stati ultimati. L’attentato doveva verificarsi dopo le elezioni presidenziali” ha dichiarato uno dei due uomini arrestati, Adam Osamaiev, un ceceno di 31 anni, mostrato nel corso di un interrogatorio trasmesso dal canale televisivo pro-Kremlin, Pervyi Kanal.

Secondo i servizi segreti russi, che hanno lavorato con i loro omologhi ucraini, il gruppo di cui fa parte Osmaiev lavorava per conto di Dokou Oumarov, il capo della ribellione nel Caucaso russo e nemico numero uni del Kremlin. Il portavoce di Putin, Dimitrij Peskov, i servizi segreti russi e ucraini hanno confermato l’esistenza di un tentativo di un attentato contro Vladimir Putin. Il complotto è stato scoperto dai servizi segreti ucraini dopo l’esplosione di una bomba, il 4 gennaio, in un appartamento di Odessa ( Sud dell’Ucraina) che ha generato un morto. Due persone sono state arrestate. Secondo i responsabili dei servizi segreti russi intervistati dalla televisione, Adam Osamiev ha rivelato l’esistenza di un esplosivo nascosto nel centro di Mosca, nei pressi della zona di Koutouzovski, zona regolarmente presidiata dalla macchina di Putin. Questi esplosivi erano “ abbastanza potenti da distruggere un camion” ha indicato alla televisione un ufficiale dal FSB non identificato. Il computer portatile di Osmaiev, sequestrato dal FSB, conteneva numerosi elementi che riguardavano il dispositivo di sicurezza che circonda gli spostamenti di Putin.  Adam Osmaiev ha inoltre dichiarato che ha studiato tutte le tecniche per la realizzazione di esplosivi mentre era una matricola in economia all’Università di Buckingham a Londra. Il secondo sospettato arrestato, Ilvi Pianzine, 28 anni, cittadino del Kazakhastan, ha indicato che il gruppo, arrivato dagli Emirati arabi, doveva apprendere in Ucraina a preparare esplosivi prima di recarsi a Mosca per far saltare in aria alcuni palazzi e cerca infine di assassinare Vladimir Putin. Pianzin è stato fatto vedere dalla televisione anch’egli nel momento dell’interrogatorio. Il sito islamico vicino a questo gruppo non rivendicava nessun tipo di attentato ne tanto meno questo.  Secondo l’agenzia RIA novosti, il padre di Adam Osmaiev, è stato arrestato. “Entrambi erano ricercati da anni in ragione delle loro attività nel gruppo diretto da Dokou Oumarov” ha indicato una fonte della polizia cecena, citata dalla RIA novosti.  

Manuel Giannantonio

28 febbraio 2012

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