Grecia, elezione del presidente fallisce al terzo turno e l’Eurozona trema

Grecia, elezione del presidente fallisce al terzo turno e l’Eurozona trema

Lo spettro delle elezioni anticipate fa crollare le borse: Atene -11%, Milano -2%

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ATENE – Non sono bastati tre turni di votazione per eleggere il nuovo presidente della Grecia che dovrà succedere a Papoulias. Stavros Dimas, del partito conservatore del premier Samaras,Nea Dimokratia, non ha raggiunto il quorum necessario ottenendo solo 168 voti su 180 con 132 voti contrari.
Non è servito neanche l’intervento di Samaras che ha cercato fino all’ultimo di convincere il Parlamento greco a votare per il suo candidato offrendo l’ingresso nel governo di coalizione (al momento formato dal partito di centro-destra Nea Dimokratia e dal partito di centro-sinistra Pasok del vice premier Venizelos) agli indipendenti pro-UE. Ma nè i parlamentari di Dimar (di sinistra), ne i Greci Indipendenti (destra) hanno accolto l’appello del premier, e si era arrivati al punto di dover sperare nei voti di Alba Dorata (i cui parlamentari sono stati portati a votare dal carcere per via delle accuse di associazione a delinquere) che però non sono arrivati.
E allora l’esito è stato scontato: nessuna elezione presidenziale e l’automatico scioglimento del Parlamento a cui seguiranno elezioni anticipate ad inizio 2015.

TREMA L’EUROZONA. Samaras ha annunciato che le elezioni si terranno il prossimo 25 gennaio e secondo i sondaggi il partito favorito sarà Syriza guidato dal leader di sinistra radicale Tsipras. Quest’ultimo ha già annunciato di voler rinegoziare i termini del salvataggio economico greco con la Troika (UE-BCE-FMI) ma che negli ultimi tempi ha moderato i toni e non chiede più a gran voce l’uscita della Grecia dall’Euro. “Le nuove elezioni non cambiano nulla rispetto al debito greco” ha prontamente dichiarato il Ministro delle Finanze tedesco, Schaeuble che ha continuato elogiando il cammino fatto finora dalla Grecia per stabilizzare la propria situazione economica. “Ma se il Paese seguirà un percorso diverso ci saranno difficoltà all’orizzonte” ha concluso rispondendo così alle parole di Tsipras.
Intanto gli occhi di tutta Europa sono puntati sulla Grecia che è nuovamente al centro di una crisi che minaccia la stabilità economica dell’UE. Le borse oggi sono crollate praticamente ovunque con Atene che segna un drastico -11% (chiaro segnale delle incertezze degli investitori nei confronti del futuro politico del Paese) seguita da Milano a -2%, Madrid (-1,6%), Francoforte (-0,9%) e Parigi (-0,4%).

Andrea Speziale

29 dicembre 2014

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