Singapore: l’aereo scomparso appartiene alla Air Asia

Singapore: l’aereo scomparso appartiene alla Air Asia

Il volo QZ8501 della compagnia AirAsia è sparito dai radar tra l’indonesia e Singapore con 162 persone a bordo, domenica 28 dicembre 2014. L’aereo appartiene alla compagnia indonesiana AirAsia.

A flight information signboard shows the status of AirAsia flight QZ 8501 from the Indonesian city of Surabaya to Singapore at Changi Airport in Singapore
REUTERS/Antara Foto/Suryanto.

Singapore – L’aereo sparito nel cielo indonesiano fa parte di una compagnia detenuta per il 51% da azionisti indonesiani e al 49% dalla compagnia malesiana low cost AirAsia. L’azionario di maggioranza indonesiano, è inoltre, il più grande trasportatore low cost del continente asiatico e un grande cliente della compagnia europa Airbus. In tredici anni di attività, la compagnia non ha mai avuto incidenti.

Nei minuti che hanno seguito l’annuncio della scomparsa dell’aereo, non sono sopraggiunte ulteriori informazioni. Secondo la compagnia, il contatto con l’aereo è stato perso quando il pilota ha richiesto la conferma per raggiungere i 6 000 piedi (circa 1 800 m). Tuttavia, queste informazioni non sono state ancora confermate. L’unica immagine che rimane per ora di questa probabile catastrofe, è quella del pannello di volo della Air Asia. Abitualmente rosso, il logo è passato al colore grigio.

Sul sito ufficiale della compagnia si parla di “tolleranza zero” in materia di sicurezza e dell’obiettivo zero incidenti grazie a una buona formazione attraverso pratiche di lavoro e la “gestione dei rischi appropriati”. Creata nel 1994 a Kuala Lumpur, la compagnia è sul lastrico quando viene acquistata nel 2001 da Tony Fernandes, ex dirigente della Warner.

L’uomo d’affari acquista il gruppo con 9 milioni di debiti. Nel 2003 il debito è saldato. Il gruppo propone 120 destinazioni dalla Cina all’Australia, dall’India a Hong Kong. In Asia, il traffico aereo low cost è triplicato in dieci anni. Rappresenta circa il 20% del traffico aereo generale.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
28 Dicembre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook