Corea del Nord: dal ritiro del film nelle sale americane alla nuova arma coreana

Corea del Nord: dal ritiro del film nelle sale americane alla nuova arma coreana
Estratto del film "The Interview"

L’informatica è l’arma per eccellenza del caso. L’affaire della Corea del Nord è curioso poiché questo paese presta poco il fianco alle rappresaglie informatiche.

 Il film della Sony Pictures sul dittatore Kim Jong Un, ritirato dalle sale americane il 17 dicembre 2014

Il film della Sony Pictures sul dittatore Kim Jong Un, ritirato dalle sale americane il 17 dicembre 2014

Pyong Yang – La Corea del Nord ha negato qualsiasi coinvolgimento nel pirataggio effettuato ai danni della Sony. Tuttavia, risulta difficile immaginare che il ritiro del film “The Interview” dalle sale sia avvenuto senza la certezza che l’attacco informatico provenisse proprio dalla Corea del Nord.

Il Presidente Obama non ha avuto il minimo dubbio nel ritenere colpevole il regime di Pyong Yang promettendo una risposta “adatta” alle responsabilità coreane. Questa irruzione del paese di Kim Jong Un in un ambiente in cui non ci si aspettava un attacco di questa portata, sorprende per certi versi. Certo, è nota la situazione nucleare e le vicissitudini che la contraddistinguono ma non ci si aspettava una cyber minaccia. L’iperbole mediatica inasprisce ulteriormente i rapporti diplomatici tra le parti.

Nel film, Kim Jong Un viene visto come un tiranno buffone che sostituisce il padre alla guida del paese. Dietro questo scenario però, si nasconde uno degli ultimi paesi ermeticamente chiusi al mondo, che non lascia entrare i turisti, gli uomini d’affari e ovviamente, neanche a dirlo, i giornalisti. Sostanzialmente, un’autentica dittatura nella quale non esiste spazio per la respirazione.
Da quando la Corea del Nord si è dotata di armamenti nucleari, testati almeno tre volte, è considerata al pari della sua irrazionalità che la rende effettivamente ulteriormente pericolosa.
Nonostante qualche segno precedente, non s’immaginava la Corea del Nord nello cyber spazio. Forse perché risulta essere uno dei paesi meno collegati del mondo. L’accesso alla rete nel territorio è molto ridotto e limitato alla nomenclatura del regime.

Tuttavia, non occorre essere tecnologicamente all’avanguardia per disporre di un’unità di hacker. La Siria ha già fornito alcuni esempi in questo senso attraverso l’esercito elettronico siriano, in un paese modesto elettronicamente parlando.

Estratto del film "The Interview"
Estratto del film “The Interview”

Nel contesto contemporaneo, che prescinde dalla modernità, l’informatica rappresenta uno dei poteri più forti, che si tratti di individui, organizzazioni o Stati. Gli esempi certamente non mancano. Il caso della Corea del Nord è interessante in quanto il paese è poco informatizzato e collegato alla rete. Nell’equilibrio della cyber guerra tra Stati Uniti e Cina, la Corea del Nord appartiene al paese più vulnerabile. Se il principio secondo il quale i paesi meno informatizzati risulterebbero più forti, il buco nero visibile dalla spazio e dalle foto del satellite conferisce alla Corea del Nord lo status di superpotenza. Il tallone d’Achille di questo paese è la Cina perché è proprio attraverso la Cina che transitano tutte le comunicazioni nord coreane.

Secondo l’autorevole The New York Times, gli Stati Uniti hanno chiesto l’aiuto della Cina per bloccare gli atti di guerra informatica provenienti dalla Corea del Nord.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
23 Dicembre 2014

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