Afghanistan, Corano bruciato in base nato: 8 morti, decine di feriti

Proteste in tutto l’Afghanistan scatenate dal rogo di alcune copie del Corano trovate da alcuni lavoratori afghani mentre raccoglievano rifiuti nella principale base Nato del Paese, si tratta della basa americana di Bagram. Fin ora sono state registrate almeno otto vittime e decine di feriti.

Le proteste contro gli Stati Uniti si fanno sempre più accese, nella capitale afghana la folla ha costretto l’ambasciata statunitense a chiudere e lo staff e’ rimasto bloccato (lo hanno comunicato tramite Twitter) all’interno per alcune ore, mentre nella vicina base militare di Camp Phoenix centinaia di dimostranti hanno lanciato pietre e in seguito dopo aver marciato verso il centro cittadino hanno attaccato degli agenti in assetto anti-sommossa, che hanno successivamente aperto il fuoco.
A Jalalabad quasi mille studenti universitari stanno protestando contro il presidente Barack Obama, molti cartelli inneggiano frasi come “morte all’America” ed alcune persone bruciano le foto di Obama.
Non sono quindi bastate le scuse arrivate ieri dal governo degli Usa e dal comandante della Forza internazionale di assistenza per la sicurezza per quanto accaduto.

Enrico Ferdinandi

22 febbraio 2012

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