Sydney: paese sotto shoc per la violenza terrorista

Sydney: paese sotto shoc per la violenza terrorista

Due civili e un militante islamico radicale sono stati uccisi martedì nell’assalto dei poliziotti contro la caffetteria di Sidney, dove gli ostaggi sono rimasti per 16 ore.

A bouquet is pictured under police tape near the cordoned-off scene of a hostage taking at Martin Place after it ended earlySydney – Le squadre di poliziotti hanno ricorso all’uso di granate e alle armi intervenendo nella caffetteria “Lindt Chocolat Cafè” in Martin Place, nel cuore finanziario della città. L’assalto è iniziato dopo che sono stati uditi alcuni colpi di fuoco. Il sequestratore, identificato dai media australiani come Man Haron Monis, 50 anni, è stato ucciso nella sparatoria come spiegato dal capo della polizia dello Stato del Nuovo Galles del Sud, Andrew Scipione.

Due degli ostaggi, un umo di 34 anni e una donna di 38 madre di tre figli, Katrina Dawson, sono stati uccisi mentre diverse persone sono rimaste ferite. In totale gli ostaggi erano 17 nel locale, dove il militante islamico non era affatto in possesso di esplosivi. Tuttavia, cinque ostaggi sono riusciti a fuggire.

L’uomo “ha un passato di violenze criminali per estremismo e instabilità mentale”, ha dichiarato il Primo ministro Tony Abbott. Aveva costretto gli ostaggi ad esibire sulle vetrine del locale una bandiera nera con i caratteri arabi che menzionano la “shahada”, ossia professione di fede musulmana: “Non esiste Dio, solo Allah e Maometto e il suo profeta”.

Il paese si è risvegliato scosso questa mattina dovendo apprendere la morte di due connazionali innocenti. La gente depone fiori in prossimità del Lindt Cafè. Alcuni rappresentanti della comunità musulmana, che hanno fortemente condannato il sequestro prendendone le distanze in un apposito comunicato, dovrebbero portare dei fiori.
Martin Place è il centro finanziario di Sydney e conta numerose amministrazioni, tra le quali l’ufficio del Primo ministro dello Stato del Nuovo Galles del Sud, Mike Baird, così come la sede della banca centrale.
Due ostaggi uccisi nel tragico epilogo della caffetteria sono stati salutati come eroi pronti a sacrificare la loro vita per salvare quella degli altri durante una cerimonia religiosa in loro memoria.
Secondo le prime indiscrezioni il titolare avrebbe lottato contro Man Haron Monis ma le forze dell’ordine non hanno assolutamente confermato questa versione, dichiarando che l’inchiesta è tuttora in corso.

Il sequestratore Man Haron Monis
Il sequestratore Man Haron Monis

I media locali hanno riportato che l’uomo ha costretto gli ostaggi a filmarsi per esporre le proprie esigenze. In uno dei due video, dichiarava che avrebbe liberato cinque ostaggi se poteva parlare direttamente con il Primo ministro Abbott, secondo le informazioni diffuse dalla Australian Broadcasting Corporation.

L’Iran ha ufficialmente condannato lunedì l’episodio qualificandolo come ingiustificabile. L’ex avvocato Man Haron Monis, ha escluso che si potesse trattare di un atto organizzato e precedentemente pianificato. L’Australia è impegnata con gli Stati Uniti nella lotta contro l’organizzazione dello Stato islamico. Lo scorso ottobre ha inasprito la sua legislazione antiterrorista in particolare nei confronti di qualsiasi viaggio senza apparente ragione valevole verso paesi considerati cruciali per il terrorismo internazionale.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
16 Dicembre 2014

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