L’ONU chiede un’inchiesta per la tragedia del carcere in Honduras

di Manuel Giannantonio

L’alto commissariato delle Nazioni Unite ai diritti dell’uomo ha chiesto venerdì l’apertura di un “inchiesta indipendente” sulle circostanze della morte di 355 prigionieri deceduti martedì sera nell’incendio di un penitenziario a Comayagua nel centro dell’Honduras.

“ L’alto commissariato è addolorato per la perdita di più di 350 vite nel tragico incendio della prigione di Comayagua nell’Honduras” ha dichiarato un portavoce dell’Organo dell’ONU, Rupert Colville.  Inoltre ha successivamente aggiunto che l’alto commissariato “ sostiene pienamente l’apertura di un inchiesta indipendente approfondita sulle cause che hanno originato l’incendio e per sapere se le condizioni nella prigione hanno contribuito alla perdita enorme di vite”. Per il momento, le autorità hanno aperto l’inchiesta condotta da una commissione speciale, diretta da un procuratore e la direzione degli affari criminali. La maggior parte delle vittime sono morte attaccate alle sbarre delle celle, ha raccontato un testimone. La struttura conteneva 852 prigionieri a Comayagua: il doppio della capacità del carcere. “ Noi sollecitiamo il governo ad assicurare che le famiglie delle vittime ricevano le informazioni complete sulla situazione” ha puntualizzato Colville. L’alto commissariato chiama il governo dell’Honduras a prendere “ misure urgenti per evitare una ripetizione di questo incidente, in maniera conforme alle raccomandazioni ricevute dalle organizzazioni internazionali e regionali dei diritti dell’uomo”  tra i quali la commissione interamericana dei diritti dell’uomo. La CIDH ha ugualmente chiesto l’avvio di un inchiesta sulle circostanze della morte dei prigionieri per sanzionare eventuali responsabilità. L’incendio, il peggiore registrato in un penitenziario nel mondo da 10 anni e la cui causa resta ancora sconosciuta è stato dichiarato alle 22h50 ora locale ed è stato spento circa tre ore più tardi. Nel maggio 2004, un centinaio di prigionieri sono morti in un incendio in un’altra struttura penitenziaria honduregna, a San Pedro Sula. L’Honduras paese dell’America centrale che detiene il record mondiale di omicidi per abitanti ( più di 80 per 100.000 secondo l’ONU) dispone di 24 centri di detenzione con una capacità totale di 8000 posti, ma la popolazione delle prigioni raggiunge 13.000 persone circa 7 milioni di abitanti.  Ma i problemi che affliggono le prigioni, tra i quali la loro sovrabbondanza  riguardano altri paesi dell’America latina, ricorda l’alto commissariato che riporta alla luce diversi omicidi commessi in Argentina, Venezuela, Uruguay e Cile.       

17 febbraio 2012

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