Dramma in una prigione dell’Honduras

Un bilancio particolarmente pesante nel peggior incendio mai registrato all’interno di un penitenziario nel mondo da dieci anni. Ancora sconosciuto l’origine dell’incendio. Le autorità hanno invocato la pista di un probabile corto circuito o di un detenuto che ha infuocato il proprio materasso.

Circa 350 persone sono rimaste gravemente ferite nell’incendio, tra i quali alcuni gravemente ustionati trasportati all’ospedale pubblico Escuela de Tegucigalpa nella capitale dell’Honduras. Il penitenziario contava circa 850 detenuti, una capacità ben al di sopra delle potenzialità offerte dalla struttura. La governatrice del dipartimento di Comayagua, Paola Castro, anziana lavoratrice sociale di questa prigione ha spiegato che questo incendio “ ci sorprende perché questa è una prigione modello. Abbiamo dei programmi di riabilitazione. I detenuti coltivano carote e mais e abbiamo anche un allevamento di maiali.” Nella notte sono arrivati 115 cadaveri più 238 supplementari all’alba e alti due sono deceduti a l’alba per un totale di 355 corpi registrati. L’Honduras ha il tasso di criminalità più alto del mondo, secondo le Nazioni Unite e le prigioni del paese, sovraffollate, sono molto spesso teatro di scontri tra bande rivali. Queste bandi conosciute come con il nome di “ Maras”, sono apparse negli Stati Uniti prima di espandersi nuovamente in America centrale. I suoi membri devoti al furto e allo spaccio di droga sono distinguibili dai loro tatuaggi.     

Manuel Giannantonio

17 febbraio 2012

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