Svezia: strage sfiorata per rischio collisione tra caccia militare russo e aereo di linea

Svezia: strage sfiorata per rischio collisione tra caccia militare russo e aereo di linea

 caccia russoSVEZIA — Rischio collisione con un aereo passeggeri per un jet russo decollato da Copenaghen e diretto in Polonia. La tragedia è stata evitata dai controllori di volo militari svedesi che si sono accorti della presenza di un caccia (identificato dai piloti di combattimento svedesi come caccia militare russo), invisibile ai radar, nella traiettoria dell’aereo di linea. Già all’inizio di dicembre un MIG russo aveva sfiorato un caccia norvegese. Le autorità militari svedesi hanno denunciato l’accaduto rendendo noto, attraverso il portavoce dell’Aeronautica svedese, che i caccia svedesi e danesi si sono alzati in volo per intercettare il jet russo. Il mancato impatto, sfiorato all’ultimo per una manciata di metri, si è verificato venerdì notte nei pressi della città svedese di Malmoe.

L’attività degli aerei da guerra russi è in esponenziale aumento e questo provoca tensione nei cieli del nord Europa anche se, come spiegato dal Ministro della Difesa di Stoccolma Peter Hultqvist, formalmente l’aereo di Mosca pur essendo molto vicino non ha violato lo spazio aereo svedese e danese ma, come altre volte, era stato spento il «transponder», un sistema elettronico di identificazione che avrebbe permesso al radar di bordo dell’aereo di linea di avvistarlo con anticipo: «Questo è grave ed inappropriato perché è palesemente pericoloso quando vengono spenti i transponder».

Sono mesi che NATO e Russia discutono sul traffico aereo europeo, con il Cremlino ad accusare la NATO di destabilizzare i cieli sopra la Scandinavia e l’Alleanza Atlantica a denunciare a fine ottobre il sorvolo non autorizzato da parte di ventisei aerei militari russi nel giro di quarantotto ore, con «potenziali rischi per l’aviazione civile». Una significativa ed insolita operatività militare russa che proprio nei giorni scorsi era stata denunciata anche dalla Polonia, con attività

militari russe «senza precedenti» nella regione del Mar Baltico; il Ministro della Difesa Tomasz Siemoniak aveva parlato della Svezia come Paese più colpito da questo movimento. L’aumento delle tensioni in Ucraina ha fatto registrare nel 2014 un numero superiore di intercettazioni di velivoli russi, tre volte superiore a quello del 2013. Al centro dell’attenzione in questo momento c’è il preoccupante e «considerevole» incremento di attività invisibili ai radar che controllano il traffico aereo in Europa.

Paola Mattavelli
14 dicembre 2014

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