Israele accusa l’Iran di terrorismo

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha severamente criticato le attività terroristiche iraniane, che secondo il suo parere minacciano “l’equilibrio mondiale” dopo una serie di attacchi mirati ai diplomati israeliani a New Dheli, Tblisi e Bangkok. “L’Iran è il più grande esportatore di terrorismo nel mondo e minaccia l’equilibrio mondiale. Oggi, le attività terroriste dell’Iran sono state svelate a tutti” ha dichiarato Netanyahu di fronte al Knesset (il parlamento israeliano).

“La comunità internazionale deve condannare nella maniera più efficace possibile questi misfatti e fissare appositi limiti alle aggressioni di questo paese” ha aggiunto lo stesso Netanyahu. Il dipartimento della sicurezza israeliano è stato informato mercoledì dell’implicazione dell’Iran nei tentativi ripetuti indirizzati ai bersagli israeliani., secondo quanto riportato in un comunicato. Due iraniani sono stati accusati mercoledì all’indomani di una seria di esplosioni nel centro di Bangkok, secondo le informazioni tailandesi. I due sospetti, di cui un uomo di 28 anni privo delle gambe, sono state arrestate martedì, dopo il verificarsi di una serie di esplosioni nel cuore del quartiere residenziale della capitale tailandese. Un terzo iraniano, ricercato dopo le esplosioni, è stato arrestato mercoledì in Malesia, secondo il capo della polizia della Malesia. Il capo della diplomazia tailandese, Surapong Tovichakchaikul ha rifiutato di evocare “un atto terrorista” ma ha stimato che la situazione è simile a quella dell’attacco di New Dheli, nel quale, un diplomatico israeliano è stato ferito lunedì. Una fonte dei servizi tailandesi è andata molto più lontano, affermando sotto copertura dell’anonimato che la squadra composta da tre iraniani era una squadra di assassini che miravano essenzialmente ai diplomatici israeliani compreso l’ambasciatore. Israele ha accusato Teheran da martedì, legando senza nessuna esitazione le esplosioni di Bangkok agli attentati in Georgia e in India. Questi attentati coincidono con l’anniversario dell’assassinio imputato a Israele, di un capo militare degli Hezbollah sciiti libanesi, Imad Moughnieh, il 12 febbraio 2008, che genera ulteriormente avvisi ai viaggiatori israeliani. “ Gli esplosivi sembrano molto simili a quelli utilizzati in India e in Georgia “ ha confermato l’ambasciatore israeliano in Tailandia, Itzhak Shoham. “ Naturalmente pensiamo sia opera dell’Iran”. Teheran ha smentito fermamente le accuse del regime sionista secondo il sito della televisione di stato Iraniano, indicando di essere pronti a cooperare con il governo tailandese. Ma questi incidenti aumentano significativamente la pressione sul regime del presidente Mahmoud Ahmadinejad sullo sfondo di tensioni crescenti con lo stato d’Israele.
 “Le accuse contro la Repubblica islamica che riguardano gli avvenimenti terroristici in India, in Georgia e in Tailandia sono un complotto sionista” ha stimato il porta voce del ministero degli affari stranieri, Ramin Mehmanparast. Al momento la guerra segreta tra i due paesi sta prendendo notorietà, Israele ripone sul piano diplomatico tentando di isolare Teheran e di intensificare le pressioni internazionali alfine di fermare il loro programma nucleare. “ Israele tenterà di utilizzare attacchi al proprio vantaggio, in particolare per ottenere un sostegno internazionale contro il programma nucleare dell’Iran” ha spiegato Yaakov Katz, esperto di difesa del Jerusalem Post. Israele accuse l’Iran di voler dotarsi di armi nucleari sotto copertura del programma civile. Da qualche settimana i dirigenti israeliani ipotizzano l’eventualità di scioperi contro le installazioni nucleari Iraniane.             

Manuel Giannantonio

16 febbraio 2012

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