Luxleaks : individuata la talpa

Luxleaks : individuata la talpa

L’accusa di quest’uomo è sopraggiunta dopo una denuncia emersa grazie alle scoperte sul furto rivelata da un servizio televisivo.

1108376022_B973985808Z.1_20141106171129_000_GTE3E1JPR.1-0Lussemburgo – Il presunto autore della fuga di decine di migliaia di pagini di accordi fiscali tra il Lussemburgo e molte multinazionali che hanno scatenato lo scandalo LuxLeaks è stato convocato e accusato del furto. L’identità non è stata rivelata ma si tratta di un Francese ex impiegato di PWC Lussemburgo.
Lo scandalo ha inguaiato il nuovo presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, che è stato primo ministro lussemburghese quando questi accordi sono passati attraverso l’amministrazione fiscale del Gran Ducato. Questa accusa si è concretizzata dopo la messa in onda di un servizio televisivo del canale francese France 2 che ha rivelato scottanti particolari sull’inchiesta.

L’inchiesta inoltre è stata rilanciata a novembre dopo le rivelazioni di LuxLeaks dal consorzio di giornalisti investigativi ICIJ:

Nell’ambito di queste informazioni giudiziarie, si è proceduto in questi giorni all’accusa di una persona giudicata in Lussemburgo per furto domestico, violazione del segreto professionale, violazione del segreto d’affari e accesso fraudolento a un sistema di trattamento dati automatizzato”.

Lo scandalo è scoppiato solo pochi giorni prima dell’entrata in funzione della Commissione Juncker. Appoggiandosi a circa 28 000 pagini di documenti ottenuti dal Consortium International Journalist Investigation (ICIJ), il Lussemburgo aveva consentito accordi fiscali con 340 multinazionali tra le quali colossi del calibro di Apple, Pepsi, Heinz, Amazon, Verizon e altri, al fine di minimizzare le proprie imposte.  Il presidente della commissione Europea che non smette di promettere rinforzi contro l’evasione fiscale e la frode fiscale ha affermato che “l’armonia fiscale” è una “necessità assoluta”.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
13 Dicembre 2014

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