Obama riceve XI Jinping alla Casa Bianca

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiamato martedì Pechino a rispettare le “regole in vigore” dell’economia mondiale, ricevendo per la prima volta il probabile futuro numero uno cinese Xi Jinping nell’ufficio ovale della Casa Bianca. Riconoscendo  lo straordinario sviluppo della Cina negli ultimi decenni Obama ha stimato di fronte ai giornalisti che “con un vantaggio di potenza e prosperità c’è anche un vantaggio di responsabilità” per Pechino.

“Noi vogliamo collaborare con la Cina in modo che il mondo giochi secondo le regole in vigore in quello che concerne il sistema economico mondiale. Questo significa che deve esistere un flusso commerciale equilibrato non solo tra gli Stati Uniti e la Cina ma anche nel mondo intero” ha spiegato il presidente degli States. Il tasso di cambiamento di Yua, che Washington accusa Pechino di inquadrare per offrirsi a una competitività commerciale di buon conto sull’esportazione, costituisce uno dei principali soggetti di discordia tra le due grandi potenze economiche , con i diritti dell’uomo. Obama ha inoltre promesso che il suo paese continuerà “ a insistere su quello che pensiamo essere importante, la concretizzazione delle aspirazioni e dei diritti di tutti” in Cina, al momento molteplici decine di militanti dei diritti dell’uomo manifestano davanti alla Casa Bianca. Il presidente americano ha anche stimato che “ era importante che la Cina e gli Stati Uniti sviluppassero una solida collaborazione lavorativa”. La visita di Xi è vista da Washington come l’occasione per gettare le basi di una relazione più serena tra i due paesi strettamente legati sull’aspetto economico ma con le rispettive sfere di influenza in netta concorrenza. Barack Obama non ha evocato direttamente la Siria, un altro motivo di discordia tra le due potenze, dopo che la Cina si è opposta con la Russia, alla risoluzione dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) condannando la repressione sanguinosa di una rivolta del regime di Bachar al- Assad. Salvo inattesi colpi di scena Xi dovrebbe succedere a Hu Jintao alla testa del partito comunista cinese nel ottobre del 2012 poi al posto di capo di stato nel corso del mese di marzo 2013. A qualche mese dal suo arrivo al potere, tutti i fatti e le sue gesta sono attentamente monitorate dagli Stati Uniti che lo ospiteranno nei giorni a venire anche nell’Iowa e in California alla fine della settimana. Proprio nel momento del suo arrivo, Xi ha messo in guardia Washington contro l’aumento troppo importante delle risorse militari nella zona Asia-Pacifico. Alla fine del 2011 Obama aveva annunciato che il suo paese avrebbe rinforzato la presenza militare in Australia, una decisione che Pechino a qualificato come “ una mentalità da guerra fredda”. In un momento in cui i popoli aspirano alla pace, alla stabilità e allo sviluppo, occuparsi deliberatamente dei programmi militari dando loro maggiore importanza rispetto ad altre questioni sicuramente più importanti” ha spiegato Xi in un intervista al Washington Post lunedì.

Manuel Giannantonio

15 febbraio 2012

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