Grecia, manifestazione davanti al Parlamento: scontri fra black bloc e polizia

Caos in Grecia dove centinaia di uomini e donne si sono riversati in piazza Syntagma, ad Atene, nei pressi del parlamento greco (dove è in corso il dibattito sulle nuove misure di austerità, imposte dall’Ue e dal Fmi, con voto previsto nella notte) per protestare  contro le politiche portate avanti dal governo. A sostenere le proteste  i principali sindacati ellenici, Gsee e Adedy. Per arginare gli scontri sono intervenuti circa 6.000 agenti della polizia, maggior parte dei quali schierati davanti al Parlamento.

Preoccupazione per via della presenza di alcuni Black Bloc che accolti dagli applausi della fola hanno urlato cori ed insulti nei confronti dei politici greci. Sono segnalati scoppi e lanci di bombe carta e molotov davanti al Parlamento greco, la polizia risponde con lacrimogeni. In piazza ci sono migliaia di persone e solo una parola può ben descrivere cosa sta accadendo: caos. L’aria è densa di lacrimogeni e nelle vie circostanti piazza Syntagma molti oggetti sono stati dati a fuoco.
La folla, si parla di almeno 25.000 persone, è composta in maggior parte da persone comuni, solo un piccola parte è composta da militanti, politici o sindacalisti, si tratta perlopiù di lavoratori, famiglie e tantissimi giovani che sulla scia delle proteste degli indignados spagnoli sono scesi in piazza per far sentire al governo il loro grido di disapprovazione e chiedere una diversa linea politica che dia più garanzie proprio ai giovani.
Secondo i media greci è sceso in piazza per protestare al fianco dei giovani anche il famoso compositore greco Mikis Theodorakis (88 anni) autore del sirtaki e storico attivista politico.
Sono rimasti feriti fin ora un manifestanti e diversi agenti. Ricordiamo che il voto sulle nuove misure per evitare il default della Grecia è previsto per la mezzanotte, l’approvazione sembra esser certa visto che i due principali partiti del nuovo governo di unità nazionale, il Pasok e Nuova Democrazia, hanno 236 deputati su 300. Contrari circa 13 conservatori e sette socialisti.

Enrico Ferdinandi

12 febbraio 2012

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