Maldive, dopo il colpo di stato: crisi politica violentissima

Le Maldive giovedì sono piombate in una crisi politica caratterizzata dalla violenza, senza che i turisti siano coinvolti, mentre l’ex presidente era sotto mandato di arresto. Una crisi si è aperta martedì su l’arcipelago popolato da 330.000 musulmani sunniti dopo le dimissioni di Mohamed Nassheed, il primo presidente democraticamente eletto. Nasheed ha accusato il proprio successore Mohamed Waheed di averlo spodestato dal potere nel corso di un colpo di stato orchestrato dai dirigenti dell’opposizione con il sostegno delle forze della sicurezza. L’ex presidente inoltre ha dichiarato che un tribunale aveva emesso l’ordine dell’arresto:” Hanno ordinato di arrestarmi ora e dicono che sarei il primo ex presidente a passare il resto della sua vita dietro le sbarre” ha comunicato dalla propria residenza famigliare nella capitale Malé. “ Spero che la comunità internazionale prenderà nota e farà immediatamente qualcosa” ha aggiunto, mentre decine dei suoi sostenitori circondavano la residenza.

La polizia ha confermato di aver ricevuto l’ordine di arresto emesso per Nasheed. Altrove su l’arcipelago, le forze dell’ordine tentavano di mantenere l’ordine dopo una notte descritta “anarchica” da un consiglio presidenziale del nuovo capo di stato. “ Quello che è successo è altamente scandaloso e questo è senz’altro il giorno più triste della storia moderna delle Maldive”. Ha commentato il nuovo ministro degli interni, Mohamed Jamil Ahmed. Secondo un commissario della polizia, Abdullah Riyas, 18 caserme della polizia sono state attaccate su almeno otto isole dell’arcipelago mentre numerosi palazzi del governo e giudiziari sono stati incendiati. Da mercoledì sera, la violenza si è propagata fuori dalla capitale, Malé. Sulla seconda più grande città dell’arcipelago delle Maldive, Addu (32 00 abitanti) circa 300 poliziotti e militari sono sbarcati dalle navi da Malé per procedere ad effettuare arresti dopo una notte di violenza, ha rivelato il sindaco d’Addy city, Abdulla Sodig. Il sindaco aveva precedentemente indicato che delle truppe di una base militare straniera erano vicine ad occupare e proteggere l’aeroporto di Gan, dove numerosi turisti stranieri atterrano prima di essere condotti verso il lussuoso hotel collocato sulle isole. L’aeroporto di Gran è situato sull’isola Gran, nell’Addu. “ I turisti si recano direttamente negli alberghi, dovrebbero essere in condizioni di sicurezza lì, ma nessuno deve avventurarsi in centro città”, ha voluto sottolineare il sindaco. L’arcipelago vicino a 1200 isole, destinazione turistica di lusso nota per le sue spiagge da cartolina, ha attirato l’anno scorso più di 850 000 visitatori. Il turismo rappresenta una risorsa vitale per il paese. Nella capitale degli scontri si sono verificati tra la polizia e i moltissimi sostenitori dell’ex presidente, che si erano uniti per denunciare la presa di potere del successore. 

Come pronta risposta a questa manifestazioni di lanci di pietre, le forze dell’ordine hanno replicato con lanci di gas lacrimogeni e colpi di bastone. Informazioni di stampa hanno confermato tre morti negli scontri . Si tratta sicuramente delle peggiori violenze dopo gli scontri del 2003 in seguito alla morte di un detenuto che era nelle mani delle forze della sicurezza, un evento che fu all’origine del processo di cambiamento democratico nell’arcipelago. Per riprendere il controllo della situazione, Waheed, ha già nominato il ministro degli interni e quello della difesa. “ Anche se la nomina di un governo di unità nazionale prende del tempo, il presidente ha annunciato queste due cariche per controllare le violenze che si ripetono” secondo il consigliere presidenziale Mohameed Shareef. In questo contesto, l’ex presidente ha annunciato di aver inviato in Sri Lanka la propria moglie e una delle sue figlie.               

Manuel Giannantonio

10 febbraio 2012

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