Algeria avvolta da gelo e neve: 80 morti, e’ caos

Non solo l’Europa, (dove si contano almeno 420 morti fin ora) negli ultimi giorni l’ondata di freddo siberiano sta colpendo anche i paesi del nord africa portando caos e morte. Soprattutto in Algeria dove in meno di una settimana ha già registrato 80 morti e 120 feriti, basti pensare che solo gli incidenti stradali causati dal ghiaccio hanno causato 30 vittime.

Questa è una nazione che non è abituata a far fronte ad emergenze di questo tipo e inoltre a peggiorare la situazione c’è l’arretratezza del paese, tanti le vittime causate da intossicazione da monossido di carbonio causato da impianti vecchi e mal funzionanti o camini che non sempre sono a norma. Cominciano a scarseggiare i viveri e molte abitazioni sono prive di acqua corrente, luce e gas.
In Algeria si contano ad oggi almeno 800 comuni isolati dallo scorso venerdì, trecento strade bloccate dalla neve e temperature così rigide da spingere gli abitanti delle zone rurali a rifugiarsi in città: caos. Sono sempre di più i comuni che affermano di esser stati abbandonati. La rabbia della popolazione deriva anche dal fatto che durante l’ultimo Consiglio dei Ministri il governo non ha minimamente accennato all’emergenza in corso.
Giorni fa è nevicato persino nel deserto del Sahara. La neve è scesa perfino nell’oasi di El-Oued, nel sud del paese, uno dei luoghi più caldi, un piccolo paradiso circondato dal deserto.
Emergenza come detto anche negli altri paesi dell’Africa del nord che si affacciano sul mediterraneo.
In Egitto tempeste di sabbia accompagnate da venti gelidi hanno colpito il Cairo e Alessandria, le temperature rasentano i zero gradi e molte attività commerciali sono state sospese anche la pesca.

E.F.

8 febbraio 2012

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