L’Iran respinge le sanzioni americane

L’Iran ha rifiutato martedì il “gesto ostile” degli Stati uniti contro le sue banche assicurando che il rafforzamento delle sanzioni decise da Barack Obama non hanno alcun impatto sulle sue attività nucleari. Il presidente americano ha promulgato lunedì nuove misure che permettono alle banche americane di gelare le somme che riguardano le transizioni con l’Iran. “ E un gesto ostile (..) una guerra psicologica che non ha alcun tipo d’impatto” ha dichiarato il porta voce del ministero iraniano, Ramin Mehmanparast.

“Non c’è niente di nuovo, questa situazione continua da trent’anni”, ha aggiunto, alludendo alla rottura dei collegamenti diplomatici tra Teheran e Washington dopo la rivoluzione islamica del 1979.” Le sanzioni non avranno nessun impatto sul piano nucleare”. Alcuni parlamentari hanno agito in maniera parallela minacciando di accelerare l’adozione di una legge mirata a vietare l’esportazione del petrolio iraniano all’Unione Europea, come rappresaglia dell’embargo sul petrolio iraniano deciso il 23 gennaio dall’UE. “ Il progetto è quasi pronto. Obbligherà il governo a interrompere immediatamente le esportazioni di petrolio verso l’UE. Il progetto vieterà inoltre l’importazione di prodotti di natura alimentare provenienti dal vecchio continente.”, ha dichiarato un eletto Parviz Sarvari, a l’agenzia di stampa Fars.  Ha assicurato che la maggioranza degli eletti del Majlis, dove dominano i conservatori, sostengono il progetto. Nessuna data è stata tuttavia confermata circa l’adozione del testo in questione. Un dibattito parlamentare sulla questione, annunciato per il 30 gennaio, è stata annullato proprio all’ultimo minuto. Illustrando l’impatto delle sanzioni   occidentali, le compagnie esportatrici  di riso hanno fatto sapere che l’Iran non era nella misura giusta pe r pagare 200.000 tonnellate di riso importato dall’India, suo principale fornitore. In assenza di pagamenti, delle navi che trasportano diverse tonnellate di cerali sono bloccate al largo dei porti iraniani e nessun carico potrà lasciare il paese. L’importazione di mais ucraino ha visto abbassarsi la propria percentuale del 40% il mese scorso in virtù delle sanzioni occidentali. Gli Stati Uniti e l’UE ( Unione Europea) accusano l’Iran di dotarsi di un armamento nucleare, ipotesi e accusa regolarmente smontata da Teheran. Fin ora le banche degli States avevano come regola quella di rifiutare le transazioni iraniane, piuttosto che bloccare e gelare quei determinati conti. Le istituzioni americane d’ora in avanti potranno sequestrare confiscare i fondi iraniani. Il dipartimento del tesoro ha precisato che le nuove misure riguardano i fondi di tutti i ministeri iraniani e di tutte le istituzioni pubbliche, specialmente la banca centrale che gestisce i guadagni petroliferi.   

Manuel Giannantonio

8 febbraio 2012

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