Pakistan: diciannove morti nel crollo di una fabbrica

Diciannove morti, di cui due donne e sei bambini, sono stati causati a Lahore, nello stato del Pakistan, mentre una decina di persone rimangono intrappolate tra le macerie, secondo un bilancio fornito dalle autorità, ieri martedì 7 febbraio. L’esplosione causata dalla fuga di gas potrebbe, secondo la polizia, essere l’origine del sinistro che ha colpito questa unità di fabbricazione di vaccini per animali aperta illegalmente venticinque anni fa, all’interno di un quartiere molto frequentato.

Questo drammatico incidente riflette la mancanza di sicurezza delle fabbriche pachistane così come il diffuso sfruttamento minorile che costituisce con quello delle donne, la maggioranza delle vittime. Le operazioni per tentare di ritrovare dei sopravvissuti proseguono senza sosta da martedì, dopo una notte passata a ricercare illuminati dai proiettori. Solo una decina di persone rimangono sparite martedì sera, secondo il capo dei servizi di soccorso, Rizwan Naseer. Il bilancio definitivo dovrebbe dunque essere meno pesante del previsto mentre i responsabili locali avevano stimato un bilancio pari a 50 vittime. “ Queste stime sono sicuramente esagerate” ha sottolineato M. Naseer. I servizi di soccorso sono continuati  e hanno permesso di ritrovare una donna di 70 anni tra le rovine di queste azienda. La polizia ha ammesso di essere alla ricerca dei tre proprietari della fabbrica. Abitanti della zona hanno dichiarato che l’azienda è stata chiusa nel 2008 su decisione della giustizia pachistana dopo gli accertamenti delle mancanze delle necessarie condizioni di sicurezza. Quasi otto milioni di persone abitano a Lahore, capitale economica del Pakistan, situato a duecento chilometri a l’Est della capitale Islamabad e nei pressi della frontiera indiana.        

Manuel Giannantonio

8 febbraio 2012

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