Ebola: un medico italiano contagiato in Sierra Leone

Ebola: un medico italiano contagiato in Sierra Leone

Un medico italiano contagiato dal virus Ebola in Sierra Leone sarà trasferito nella capitale in una struttura specializzata per le malattie infettive, come annunciato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin in un comunicato.

ebola-africa-who-emergency.siSierra Leone – Il medico che lavorava per Emergency, per ora non ha la febbre né altri sintomi severi. Dovrebbe essere rimpatriato con un apposito volo questa notte.
“Siamo stati informati ieri dall’ONG Emergency che un medico italiano è risultato positivo ai test del virus Ebola, in Sierra Leone. Le unità anticrisi del Ministero degli Esteri e della Difesa sono state immediatamente attivate per garantire le necessarie condizioni di sicurezza legate alla fase di trasporto del paziente”, ha annunciato il ministero. L’ospedale che accoglierà il medico è il Lazzaro Spallanzani di Roma.

“Possiamo rassicurare le famiglie, il medico sta bene, non ha la febbre e non ha manifestato altri sintomi nella notte, questa mattina ha fatto colazione”, ha precisato il ministro Lorenzin.
Questo medico, del quale per ora non sono state rese note informazioni circa l’identità per preservare la sua privacy e quella della famiglia, è il primo italiano contagiato dal virus Ebola. Secondo un comunicato di Emergency, lavorava in un centro per malati di Ebola a Lakka, in Sierra Leone. Ha sviluppato i primi sintomi di Ebola ma il suo stato attuale è buono.

 

Il personale di Emergency segue una formazione e un protocollo di protezione specifico per il virus Ebola, ma “nessun intervento sanitario in un’epidemia così grave può essere considerato completamente privo di rischi.”, ha precisato l’ONG.  L’attuale epidemia Ebola, la più grave della storia, di questa febbre emorragica identificata nel 1976 in Africa centrale, ha provocato la morte di 5 459 persone su 15 351 casi recensiti, secondo un bilancio redatto dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

 

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
24 Novembre 2014

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