Nigeria: 48 commercianti uccisi da Boko Haram

Nigeria: 48 commercianti uccisi da Boko Haram

Gli estremisti del gruppo Boko Haram hanno ucciso 48 venditori di pesce nel nord est paese, come annunciato dal capo della loro organizzazione.

boko-haram-image-AFP-650Nigeria – “Decine di combattenti di Boko Haram hanno bloccato giovedì la strada nei pressi del villaggio di pescatori di Doron Baga. Hanno ucciso un gruppo di 48 commercianti che andavano a comprare pesce”, ha affermato il responsabile Abubakar Gamandi.

Secondo lui, gli insorti hanno bloccato il convoglio dei commercianti a 15 km dal villaggio, massacrando sul posto una parte del gruppo perché non leggevano bene (sotto costrizione),  i versi del corano e affogando nel vicino lago l’altra metà. Altri assalitori sono penetrati in moto nel villaggio di Doron Baga sparando sugli abitanti, come riferito dal canale Al Jazeera.

Il Nord Est della Nigeria costituisce un nodo fondamentale dell’insurrezione islamica che ha provocato la morte di oltre 10 000 persone negli ultimi cinque anni. Boko Haram ha preso il controllo di diversi villaggi e abitazioni nelle ultime settimane, espandendosi ulteriormente. Almeno 45 persone sono state uccise mercoledì scorso nel villaggio di Azay Kura in un attacco attribuito, ma non ancora rivendicato, a Boko Haram.

Questi nuovi attacchi omicidi sopraggiungono dopo la pubblicazione del 31 ottobre di un video del gruppo estremista islamico che annuncia il matrimonio forzato di 219 studentesse rapite nella regione, ponendo fine a qualsiasi speranza di rivedere libere queste ragazze. Il gruppo esclude per ora qualsiasi negoziazione con il governo nigeriano.
Fondato da Mohamed Yusuf nel 2002, Boko Haram pratica il culto della personalità grazie ad un’aura naturale al proprio talento oratorio, il capo della setta indottrina senza troppi problemi i giovani del nord-est della Nigeria. Il giorno della sua morte, il suo braccio destro, Abubakar Shekau, lo sostituisce. Nelle sue apparizioni video, il nuovo capo ambizioso prolifera le sue minacce con il sorriso sulle labbra, rigorosamente in tenuta militare con l’inseparabile Kalachnikov.

03-Boko-Haram-300x189Dal 2011, il gruppo ha preso di mira le chiese, le moschee e simboli del potere ma anche delle scuole, delle Università e i dormitori, massacrando studenti nel sonno. Una ferocia inaudita li spinge ad agire nel credo dell’Islam. I membri della setta devono sposarsi solo tra di loro. Questa pratica è agevolata dai rapimenti delle giovani ragazze e dall’incitamento del secondo matrimonio delle vedove dei martiri. Nell’agosto del 2011, con l’attentato alla sede delle Nazioni Unite ad Abuja, dove morirono 23 persone, Boko Haram passa ad un livello superiore ed assurge a notorietà internazionale in qualità di setta terroristica. Il suo capo viene considerato come un terrorista su scala mondiale dagli Stati Uniti che hanno messo sulla sua testa una taglia da 7 milioni di dollari (5,3 milioni di euro).
In qualità di gruppo islamico, la dottrina di Boko Haram ha tutte le caratteristiche di un simile gruppo ma si differenzia da Al Qaeda per l’abbigliamento. L’intransigenza religiosa, il culto del capo sovrano, le tecniche di indottrinamento, l’intolleranza nei confronti degli altri musulmani ne fanno uno dei gruppi più temuti del mondo.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
23 Novembre 2014

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