Schiacciante vittoria di Romney nel Nevada

Rinforzando il suo status di assoluto favorito della corsa alla nomination nelle repubblicane, Mitt Romney ha ottenuto sabato sera la terza vittoria nel Nevada, ottenuta con un trionfante 43% delle preferenze secondo quanto riportato dai sondaggi parziali. Seguono Gingrich con il 26%, Ron Paul con il 18% e Rick Santorum con il 13%. “ Signor presidente, il Nevada è stufo del tipo di aiuto che ha portato e l’America ne ha abbastanza” ha indirizzato a Obama dopo aver ringraziato gli elettori presentandosi per l’ennesima volta come l’unica alternativa al presidente uscente. Il grande risultato conferma il vantaggio significativo e ormai decisivo.

Sono numeri importanti che potrebbero favorirlo anche nelle elezioni che si terranno nel Colorado e nel Minnesota, comprese quelle di fine mese in Arizona e nel Michigan in cui è dato come grande favorito. Nel Maine la situazione è meno chiara e sembra giocarsela con Ron Paul secondo i sondaggi. Al contrario il successo di Mitt Romney nel Nevada accentuerà la pressione su Newt Gingrich le cui possibilità di ribalta si affievoliscono progressivamente con l’avanzare del milionario Romney. Gli esperti avevano stimato l’eventualità del successo di Romney nel Nevada, in cui vive una grande comunità mormone che ha votato per il 91% per l’ex governatore del Massasuchets. Interessante però il dato che evidenzia a sorpresa che il 56% dei conservatori ha apertamente appoggiato Mitt Romney mentre il 51% dei voti del Tea Party sono stati anche loro indirizzati a Romney. L’effetto del travolgente successo ottenuto in Florida e il suo status di incontestabile favorito come anti Obama sembrano definitivamente dargli un indiscutibile vantaggio. Romney dunque è in testa di tutte le categorie ad eccezione di quella composta dai giovani compresi tra i 17 e i 29 anni di cui il 41% hanno dato la loro preferenza a Ron Paul, molto popolare per la sua posizione contro la guerra. Romney ha anche il vantaggio delle donne con il 57% delle preferenze, un gruppo che sembra non apprezzare l’ex speaker Gingrich , dato i problemi avuti con le due ex mogli, abbandonate mentre erano malate, gesto che sembra non essere stato dimenticato dalla categoria. Infine l’elemento fondamentale per il proseguimento delle elezioni è dato dal 74% degli elettori del Nevada che stimano Romney come più accreditato candidato per battere Obama nella grande battaglia che so terrà nel novembre del 2012. Per effetto di contrasto, solo il 18% degli elettori pensa che Gingrich sia davvero capace di fronteggiare l’attuale presidente. Romney comunque non può permettersi ora di perdere terreno mentre la Casa Bianca cerca di dipingerlo come candidato dei ricchi, disconnesso dalla realtà quotidiana dell’americano medio e totalmente ermetico circa la questione dell’equità sociale. Un terreno sul quale dovrà assumere un tono più compassionale alla Reagan, se vuole togliersi di dosso l’etichetta di imprenditore insensibile.     

Manuel Giannantonio

6 febbraio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook