Svezia: confermato il mandato di arresto contro Assange

Svezia: confermato il mandato di arresto contro Assange
Julian Assange

La corte d’appello di Stoccolma ha confermato il mandato di arresto contro Julian Assange, il fondatore di Wikileaks.

Julian Assange
Julian Assange

Stoccolma – La corte doveva prendere una decisione nel pomeriggio sul fondatore di Wikileaks, vero e proprio spauracchio della diplomazia internazionale e della stampa internazionale. Sfruttando il principio del Citizen Journalism, nato dopo l’avvento del web 2.0, Wikileaks è riuscito a garantire un numero sensazionale di scoop giornalistici in pochissimo tempo. Sono state rivelate scomode verità come imbarazzanti segreti governativi e curiosità decisamente variopinte sulla diplomazia internazionale. Tra gli scoop che hanno creato il maggior sensazionalismo, ci sono le rivelazioni di Bradley Manning analista dell’esercito americano, che entrato in possesso di segreti governativi che evidenziavano l’uso eccessivo e spesso gratuito dell’esercito americano contro la popolazione innocente di Bagdad, ha deciso di renderli noti al mondo proprio attraverso Wikileaks.

Julian Assange, il controverso genio fondatore di questa creatura, ha richiesto l’annullamento di un mandato di arresto europeo per un’accusa di aggressione sessuale. L’australiano di 43 anni, che vive recluso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra dallo scorso giugno 2012, si è visto rifiutare la sua richiesta a luglio. Emesso nel novembre del 2010, il mandato di arresto deve permettere alla giustizia svedese di processarlo per le accuse nei suoi confronti. Due donne di una trentina d’anni, infatti, lo accusarono di stupro. Lui nega i fatti e chiede di essere processato nella capitale londinese, cosa che il magistrato svedese rifiuta categoricamente.
Assange teme di essere estradato vero gli Stati Uniti per il suo ruolo nella pubblicazione di circa 250.000 telegrammi diplomatici americani e 5000.000 rapporti militari classificati come segreti governativi della Difesa.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
20 Novembre 2014

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