Siria: il veto di Russia e Cina e’ come licenza di uccidere a favore di Assad

Ieri è stata compiuta la più grande strage da quado sono cominciate le proteste in Siria: ad Homs, bombardata per ore, sono morte più di 337 persone, almeno 1.300 i feriti.
L’Onu aveva preparato una nuova risoluzione, cercando di andare in contro alle richieste della Russia (alleata da sempre del regime di Assad) per porre fine alle violenze ecco il risultato: 13 paesi tra cui Usa, Francia e Regno Unito, avevano votato a favore del piano per fermare le violenze, condannando il regime siriano, ma escludendo esplicitamente l’intervento armato (come richiesto dalla Russia), due paesi Russia e Cina hanno votato contro impedendo così per l’ennesima volta qualsiasi tipo di intervento.

Dura la reazione del Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, per lui il voto di Russia e Cina: “sminuisce il ruolo delle Nazioni Unite” e rappresenta una “una grande delusione per il popolo siriano e per tutti i difensori della democrazia e dei diritti umani”. Anche per il Ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi questo è stato un voto inaccettabile perché la “popolazione siriana ha bisogno di noi”.
Si è espressa duramente contro la Russia e la Cina anche Hillary Clinton che ha affermato di come sia impossibile avere una cooperazione costruttiva con la Russia per quanto riguarda la risoluzione sulle Siria: “E’ difficile immaginare che, di fronte agli avvenimenti di sangue di questi giorni, ci sia ancora chi intralcia la cooperazione mondiale di condanna verso la violenza”.
Dopo l’esito infausto di questo voto oggi a Tripoli l’opposizione siriana ha occupato e si è impossessata senza resistenza dell’ambasciata della sua nazione, mentre in Siria continuano gli scontri in nome della democrazia e della libertà.

Il Consiglio nazionale siriano, in una nota, ha criticato il veto posto da Cina e Russia definendolo: “una licenza di uccidere” a favore del presidente Bashar al-Assad.
Per il Cns: “I siriani e la comunità internazionale avevano guardato al Consiglio di sicurezza per una dura risoluzione che condannasse i crimini del regime siriano, il genocidio di chi stermina intere famiglie” così dopo il veto di Mosca e Pechino, l’opposizione siriana “li riterrà responsabili per l’escalation di morti e del genocidio e considera questo passo irresponsabile come una licenza di uccidere per il regime siriano, senza doverne rispondere”. Il Cns ha rivolto un appello a Mosca e Pechino chiedendogli di rivedere immediatamente la loro posizione e di non bloccare la volontà del popolo siriano.

Enrico Ferdinandi

5 febbraio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook