Cina: La Merkel vola a Pechino, e intanto si parla di debito Europeo

Questo è il quinto volo per la Merkel da quando è salita al ruolo di cancelliera. E’ a Pechino, infatti, che vi sono i maggiori interessi della Repubblica Federale Tedesca. Il 2011 è stato un’anno foriero di novità per i due paesi, Cina e Germania, che hanno visto aumentare il loro volume d’affari a 145 milioni di euro, facendo diventare la Cina un buon punto di approdo per le imprese tedesche che si occupano di export. Un significativo aumento del 40 per cento, questo grazie naturalmente al rinforzarsi del mercato automobilistico, specie Volkswagen, in piena fioritura in Cina.

Così questo viaggio ha assunto un tono prettamente “economico”, senza togliere nulla ai diritti umani del quale si è parlato, anche se in maniera più formale e meno approfondita, conoscendo i pensieri dei paesi in merito. La cancelliera sarà infatti ospite d’onore alla fiera di Hannover: sembra quasi scontato si tratti di un “evidenziare” i soliti rapporti commerciali. Trattandosi del partner commerciale dell’Europa, la Cina ha incrementato il suo volume d’affari a circa 443 miliardi di euro nel 2011, con un 18,3% di crescita totale rispetto all’anno precedente. Non sembra essere negli imminenti piani del premier Wen Jiabao, quello di aiutare l’Europa a risolvere la crisi del debito sovrano, anche se ricordiamo che la Cina stessa abbia speso 600 milioni di euro in Fondi Europei. Wen ha comunque parlato, senza alcuna conferma, di un possibile conferimento di 3,18 trilioni di dollari in futuro all’Europa per aiutarla a risollevarsi. Wen ha poi placato l’animo della cancelliera nel momento del confronto con l’argomento “Iran”, specificando che la Cina non è intenzionata a sanzionare l’Iran ma pur si mantiene sempre contro i suoi programmi nucleari. La Merkel viene accompagnata in Cina da alcuni rappresentanti di aziende tedesche come la Volkswagen, ed ha auspicato che la Cina si apra al mercato tedesco proprio come la Germania tempo fa si aprì al mercato Cinese. Il nostro più grande dubbio rimane, al momento, se la Germania sia in perfetta linea con quelli che sono i programmi Europei e quindi di tutte le nazioni facenti parte, oppure se sia interessata solamente ad un maggiore sviluppo economico-sociale della sua nazione.

Daniele Fronteddu

4 febbraio 2012

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