Egitto: tre morti nelle proteste, assedio al ministero Interno

Dopo la strage di Port Said sono continuate le proteste anti-governative, proteste che fin ora hanno causato la morte di tre persone e il ferimento di altre 25. I media locali hanno riferito che i due manifestanti sarebbero stati uccisi da colpi d’arma da fuoco sparati con tutta probabilità dalla polizia egiziana dopo che un gruppo di manifestanti aveva assaltato con pietre e molotov la sede delle forze di sicurezza.

Gli attivisti affermano che la strage di Port Said sia stata causata dalla cattiva gestione della situazione da parte delle Forme Armate che sono colpevoli di non avere fatto nulla per evitare la tragedia, anzi in alcuni casi la avrebbero favorita. Gli attivisti chiedono dunque che il loro potere venga ceduto quanto prima alle autorità civili.
Ieri manifestazioni anche al Cairo, dove centinaia di persone si sono radunate davanti al ministero degli Interni per chiedere le dimissioni del governo, il risultato? Almeno 628 feriti tra civili e forze di sicurezza. Per oggi sono previste nuove proteste in tutto il paese, gli organizzatori sono gli stessi delle manifestazioni che quasi un anno fa hanno portato alla caduta del regime di Mubarak.

Enrico Ferdinandi

3 febbraio 2012

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