Siria: nuova risoluzione Onu sara’ accettata dalla Russia?

Mentre ieri, solo nella città di Homs, ci sono state almeno 100 vittime nel corso di scontri tra forze lealiste ed oppositori a New York si è cercato di riscrivere una nuova bozza di risoluzione Onu per far si che venga posta la parola fine alle violenze, ed alla guerra civile in atto in Siria.

Ciò che ostacola l’agire dell’Onu è la contrarietà della Russia ad ogni tipo di intervento, per questo motivo l’Onu nell’ultima bozza di risoluzione ha cercato di andare in contro al paese che fin ora si è sempre schierato dalla parte del regime di Assad.
Quello che stiamo vedendo è un vero e proprio braccio di ferro tra Usa e Russia, ultimo atto di una guerra fredda che forse non si è mai conclusa del tutto e che trova nelle questioni siriane e iraniane il pretesto per verificare quale delle due nazioni abbia maggior peso politico nelle decisioni internazionali.
Come detto il nuovo testo di risoluzione è stato “ammorbidito” rispetto al precedente andando in contro alle richieste russe, che chiedevano il non intervento e la non richiesta di dimissioni di Assad e la conseguente formazione di un governo di unità nazionale. Escluso anche l’intervento militare. Cosa resta dunque? La nuova bozza di risoluzione chiede ad entrambi gli schieramenti (forze lealiste ed oppositori al regime) a desistere dall’uso delle armi, e invita ad aprire a una nuova fase della storia della Siria: multipartitismo ed elezioni democratiche. Quello che in fondo stanno chiedendo i cittadini siriani da dieci mesi a questa parte…

Enrico Ferdinandi

3 febbraio 2012

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