Egitto, scontri allo stadio Porto Said: 1.000 feriti, 74 morti

Nuovi scontri in Egitto, questa volta però ad esser al centro dei tafferugli non sono le strade del Cairo ma lo stadio di Porto Said dove la partita vinta per 3-1 dai locali dell’al-Masry a spese dei cairoti dell’al-Ahli, uno dei club piu’ blasonati del campionato egiziano, ha visto scoppiare una vera e propria battaglia che fin ora ha causato 74morti e più di 1.000 feriti.

Numeri che fanno ben comprendere il livello di violenza sprigionato nel corso della partita dalle persone presenti allo stadio, in 47 sono già stati arrestati ed è stata istituita una commissione d’inchiesta per identificare i responsabili di quanto accaduto.
Ci sono già stati primi scambi d’accusa. Il Partito per la Libertà e la Giustizia (braccio politico dei Fratelli Musulmani che controlla quasi la metà dei seggi nel nuovo Parlamento del Cairo), ha accusato i sostenitori di Mubarak di essere dietro la tragica rissa di massa nell’impianto sportivo. Ricordiamo di fatti che dalla caduta del regime di Mubarak, quasi un anno fa, sono al comando i suoi ex generali, che hanno costituito il Supremo Consiglio delle Forze Armate. Il Supremo

Virginio Sapio

2 febbraio 2012

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