Onu, risoluzione per la Siria: mettere fine a tutte le violenze

Un progetto dell’ONU (organizzazione delle nazioni unite) di risoluzione siriana chiamato dal presidente Bachar el Assad ha ceduto il potere e escluso qualsiasi intervento di truppe straniere nel paese. Il testo al quale l’Associated Press ha avuto accesso, chiama il regime siriano a mettere immediatamente “fine a tutte le violazioni dei diritti dell’uomo e agli attacchi contro coloro i quali esercitano i loro diritti alla libertà di espressione”.

Chiedono al presidente Bachar el Assad di trasferire il potere al suo vice presidente e di permettere la formazione di un governo di unione nazionale per condurre la transizione verso un regime democratico. Il testo di cui la realizzazione è stata super visata dal Marocco, non prevede alcun ricorso all’uso della violenza o della forza. I capi della diplomazia britannica daranno il loro consenso alla lega araba per fare pressione in vista di una risoluzione destinata a mettere fine alla repressione sanguinosa in Siria. Il segretario del Foreign Office William Hague dovrebbe partecipare alle consultazioni previste dall’ONU. Il segretario generale dell’ONU, Bankii Moon, ha dichiarato a Amman che spera ce la riunione porterà i suoi frutti rapidamente. La comunità internazionale resta comunque  profondamente divisa sulle modalità concepite per mettere fine alla drammatica situazione siriana. La riunione del consiglio di sicurezza dell’ONU deve cominciare da un esposto del capo della lega araba, Nabil al-Arabi, e del primo ministro del Quatar Hamadbne Jassem Al Thani, sul loro piano. I capi della diplomazia americana Hillary Clinton, Alain Juppé della Francia e William Hague si esprimeranno in seguito per reclamare la risoluzione che denunci la repressione siriana.    

Manuel Giannantonio

1 febbraio 2012

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