Putin rivela il suo piano economico

Il primo ministro Vladimir Putin, che deve fronteggiare un mare di contestazioni senza precedenti, ha svelato il suo programma economico a soli cinque settimane dalle presidenziali russe. In un articolo di circa 5.000 parole pubblicato dal quotidiano economico Vedemosti, Putin promette di imporre il capitalismo di stato nel cuore della propria strategia per sostenere ed incoraggiare la competitività della nazione. Difende ugualmente la sua politica riconoscendo tuttavia nella fattispecie che il paese ha bisogno di adattarsi ai cambiamenti essenziali che riguardano l’economia mondiale. “ Noi vediamo dei paesi, che sembrano ancora più vulnerabili, che dovranno cedere la loro posizione ad altri”.

Si tratta della terza pubblicazione del capo di governo in previsione delle presidenziali che si terranno il 4 marzo.  “ In queste circostanze è importante garantire lo sviluppo stabile e progressivo della nostra economia e di proteggere nella misura possibile i nostri cittadini dalle scosse generate dalla crisi e di riformare rapidamente tutti gli aspetti della vita economica”, scrive Putin. Inoltre si dice soddisfatto di aver rimesso mano nel settore energetico ricordando però che il paese è troppo dipendente dalle sue risorse naturali e che il processo di deindustrializzazione ha provocato troppi torti al paese più grande del mondo in termini di superfice. Come membro dell’organizzazione mondiale del commercio (OMC) la Russia, deve aprirsi alla concorrenza mondiale e diventare leader in determinati settori come l’industria farmaceutica, aerospaziale e nelle tecnologie della comunicazione sottolinea lo stesso Putin. Il primo ministro difende una politica industriale volontaria, scrivendo che “ i capitali privati non possono entrare volontariamente nei nuovi settori in ragione dei rischi troppo elevati”. Le misure che si augura di usare per modernizzare l’economia restano abbastanza vaghe nel complesso. Non viene infatti nemmeno rivelato il progetto di ristrutturazione del gigante del gas Gazprom, criticato dagli investitori per i suoi costi elevati e la sua inefficienza. Putin ricordiamolo presidente in carica dal 2000 al 2008 è sempre largamente favorito secondo quanto riportato ufficialmente dai sondaggi sul probabile vincitore delle presidenziali. Tuttavia alcuni lettori dell’edizione on line del Vedemosti hanno apertamente espresso il loro disappunto nei confronti di Putin. 

Manuel Giannantonio

31 gennaio 2012        

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